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Verdetto annunciato, protesta dei penalisti Giovedì astensione

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L'avvocato Genesi

Anche i penalisti iscritti alla Camera penale “Sandro Bocchi” di Cremona e Crema sciopereranno giovedì 7 novembre dopo l’episodio accaduto in corte d’appello a Brescia: Il processo è appena iniziato, ma nella relazione del giudice relatore, consegnata anche ai difensori, “è compreso un dispositivo contenente, senza motivi peraltro, la conferma della sentenza”. La condanna annunciata, ancor prima della discussione,  ha fatto scattare la protesta dei penalisti. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Camera penale dopo l’esame del verbale dell’udienza pubblica che si è tenuta davanti alla corte d’appello di Brescia, prima sezione penale, l’8 ottobre nel procedimento d’appello a carico di un imputato che aveva impugnato la sentenza di condanna del tribunale di Brescia alla pena di 9 anni di reclusione e multa. Dal verbale risulta la sollecitazione del difensore all’astensione dal processo da parte del presidente e del giudice a latere “in quanto nella relazione consegnata è compreso un dispositivo contenente la conferma della sentenza”. Il giudice a latere ha fatto presente che si tratta “di una maschera contenuta nel computer”. Per gli avvocati nella relazione era contenuta “un’apparente anticipazione del giudizio” e sono stati violati principi fondamentali come l’imparzialità dei giudici, la collegialità della decisione, il contradditorio tra le parti e il diritto di difesa.

Il presidente della Camera penale di Crema e Cremona, Luca Genesi comunica che “a seguito di un’incresciosa circostanza in cui si è visto coinvolto, suo malgrado, un avvocato che assisteva un imputato presso la Corte d’appello di Brescia e che si è visto consegnare una relazione del giudice che conteneva più di un elemento anticipatorio della successiva decisione, il Consiglio direttivo della Camera penale della Lombardia orientale ha ritenuto inderogabile la proclamazione di una giornata di astensione dalle udienze per il giorno 7 novembre 2013, indicendo altresì per le ore 11 di quello stesso giorno un’assemblea straordinaria degli iscritti da celebrarsi presso il Palagiustizia di Brescia”. L’avvocato Genesi precisa poi che “l’assemblea straordinaria è convocata in coincidenza con la giornata di astensione ed è aperta ai magistrati ed al pubblico”. “In gioco”, scrive Genesi, “non sono la speditezza del processo e le sue modalita’ organizzative formali, ma la stessa essenza del processo penale che, anche in Corte d’Appello, deve essere pubblico per consentire non solo il controllo sociale sulla correttezza del procedimento, ma per dare valore alla sentenza che verra’ emessa che, per essere credibile ed autorevole, deve essere l’esito di un processo giusto, condotto secondo le regole. Solo cosi’ la decisione potra’ essere ritenuta giusta sia dalla persona interessata che dagli stessi cittadini”. “La Camera penale”, conclude, “si aspetta la più ampia adesione alla astensione, appositamente limitata al settore penale ed agli avvocati penalisti, così da avere la massima presenza di colleghi all’assemblea dove ci si confrontera’ sull’esercizio del diritto di difesa”.

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