Cronaca

Il tempio Sikh di Pessina compie 15 anni: almeno 3000 persone per festeggiare l’evento

Venne inaugurato nel 2011 dopo vari tentativi andati a vuoto nei comuni limitrofi. Domenica mattina una grande festa nel nome del dialogo interreligioso

Foto e riprese di Gianpaolo Guarneri (Studio B12)

Compie 15 anni il tempio Sikh di Pessina Cremonese. Domenica mattina una grande festa per celebrare la costruzione di uno dei più grandi luoghi di culto in Europa, con la partecipazione di circa 3000 persone provenienti dalla provincia di Cremona, da quelle limitrofe e anche dalla zona di Padova.

La celebrazione ha preso il via alle 10:30, in forma molto più estesa e colorata rispetto ai tradizionali riti domenicali, giornata di riposo per i Sikh impegnati nel lavoro (prevalentemente) nelle campagne della Bassa. Alla presenza del delegato del vescovo Napolioni, il vicario zonale don Antonio Pezzetti e del sindaco di Pessina Odelio Pari, il grande salone (Darbar) del tempio ha accolto uomini, donne e bambini in fila per prostrarsi al Guru Granth Sahib, il testo sacro di 1430 pagine che illustra il cammino mistico a cui è chiamato ogni sincero fedele Sikh, come anche ogni essere umano. In particolare il testo mostra l’importanza per l’adepto della recitazione ininterrotta del Nome del Signore (il Nam), unita al ricordo costante di Dio e all’abbandono incondizionato alla sua volontà. Nei tre giorni precedenti la stanza attigua aveva ospitato la lettura ininterrotta di brani del testo e tra le frasi recitate in lingua Punjabi che hanno accompagnato la cerimonia, sono state portate anche le scuse per gli errori eventualmente commessi nella non semplice lettura di un testo antico.

Il tempio, inaugurato a settembre 2011 e realizzato dalla Comunità Sikh autofinanziandosi, non è solo luogo di culto ma anche centro culturale aperto a tutti. Venne costruito dalla cooperativa La Solidarietà di Gussola su progetto del geometra cremonese Giorgio Mantovani – anche direttore dei lavori – dopo diversi anni di ricerche infruttuose del luogo adatto.
Alla fine venne individuata una porzione di campagna cremonese al confine tra Pessina e Torre de’ Picenardi. “Come cittadini di Pessina – ha ricordato il sindaco Pari, 15 anni fa vice dell’allora primo cittadino Dalido Malaggi –  siamo orgogliosi che si trovi sul nostro territorio. Questo tempio era un vostro sogno e mentre altri comuni dicevano di ‘no’, questo Comune ha detto di sì. La prima domanda era stata fatta nel 2007″, ha aggiunto nel breve discorso terminato con gli auguri a tutta la comunità.

Presente in vece del Vescovo Napolioni, il vicario zonale don Antonio Pezzetti: “Il vescovo mi ha raccomandato di portare il suo saluto perché la libertà religiosa e vivere la religione è qualcosa di fondamentale per ogni uomo e poterlo fare ognuno nella propria è qualcosa che può funzionare. Le religioni, insieme, devono essere sempre più il segno che si può vivere nella pace e costruire la pace.

“Qui potete costruire un luogo dove vivere con le vostre famiglie e guardare avanti, attraverso l’impegno che dalla propria fede ciascuno trovi la forza non solo per lavorare, non solo per pensare a se stesso, ma anche per fare del bene per tutti. E questo porta un po’ di speranza anche in questo tempo, dove tanti sono preoccupati per quello che accade. Noi dobbiamo insieme essere il segno di speranza che si possa vivere in pace e rispettarci al di là delle nostre differenze”.

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