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Arrestato il rapinatore delle farmacie E' un italiano 48enne pluripregiudicato

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Sopra, la farmacia di via Bissolati (foto Sessa) e la conferenza stampa

AGGIORNAMENTO – Rapinatore di farmacie in arresto. L’ultimo colpo è stato portato a termine nella serata di martedì in quella di via Bissolati attorno alle 18. Stesso modus operandi: ingresso nel negozio a volto parzialmente coperto con in mano una pistola, minacce e fuga con il bottino (circa 400 euro). Questa volta, però, dopo la rapina è scattato l’arresto da parte della polizia. In manette un italiano, pluripregiudicato. Si tratta di Gianfranco Faisi, classe 1965. Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a ritenere che ci sia sicuramente lui anche dietro al colpo di lunedì nella farmacia di via Brescia. Non vengono escluse sue responsabilità in ordine ad altri colpi – come le rapine in farmacia a Castelvetro (26 novembre) e in via Ghinaglia (18 novembre) – ma saranno gli accertamenti a fare chiarezza.

La notizia dell’arresto si è diffusa nella prima mattinata di oggi (leggi l’articolo). E’ stata integrata dai alcuni dettagli resi noti in una conferenza stampa alla presenza del questore Vincenzo Rossetto attorno alle 11,30 negli uffici di via dei Tribunali (dell’uomo durante la conferenza stampa sono state fornite solo le iniziali ed è stato delineato il suo passato: plurigregiudicato per reati come rapina e tentato omicidio). Proprio il questore ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto dalla squadra mobile del dirigente Nicola Lelario e dalla squadra volante guidata da Mariarosa Parente. L’operazione è stata delineata dal sostituto commissario Gianluca Epicoco. Il 48enne è ora in carcere. I poliziotti, anche sulla base di quanto registrato dalle telecamere di sicurezza (sebbene le fattezze del rapinatore non fossero chiarissime) sono risaliti a lui e lo hanno bloccato nella sua abitazione. Dentro la casa gli agenti non hanno trovato i soldi ma hanno recuperato gli stessi vestiti indossati dal rapinatore nella farmacia di via Bissolati e di via Brescia (vedi foto) e la pistola (una scacciacani molto simile a un’arma da fuoco vera e propria), nascosta in un divano. E’ il risultato di indagini sviluppate in questi giorni e di un piano antirapina scattato subito dopo il colpo in via Bissolati (al quale ha preso parte anche Lelario, assente in conferenza stampa) con la mobilitazione di uomini (e mezzi) della Mobile e delle Volanti (che hanno agito con rapidità e decisione (nonostante i possibili rischi: la pistola si è rivelata una scacciacani, ma non era esclusa la possibilità che in giro ci fosse un uomo con una pistola vera).

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