Cronaca
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Negozi, aria di crisi in corso Campi In Ascom si stanno affilando i coltelli

Tra voci di chiusura e trasferimenti, il commercio cremonese sta vivendo in fibrillazione questo scorcio dell’anno. Sia per le laceranti divisioni all’interno della più rappresentativa delle associazioni del commercio, Ascom Concommercio, sia per l’aria di crisi che inizia a respirarsi nella via dello shopping per eccellenza, corso Campi. L’asse viario dove l’isola pedonale collaudata ormai da un ventennio ha garantito finora la piena occupazione dei locali commerciali, risente anch’esso della crisi dei consumi. Già con la pedonalizzazione di corso Garibaldi si era levata qualche  critica sulle ripercussioni che quella modifica avrebbe comportato anche sulle vie adiacenti. Oggi qualche vetrina vuota da tempo e le voci di alcune chiusure importanti, fanno capire che  lo scenario  sta davvero cambiando. Non confermate le voci di chiusura per trasferimento di Foot Locker  e del  marchio di abbigliamento Liu-Jo, due spazi prestigiosi e rappresentativi dello shopping in centro, che potrebbero scegliere altre destinazioni. Poco più avanti, in galleria XXV aprile sta per chiudere definitivamente Max&Co, negozio di lunga tradizione e questa rischia di diventare l’ennesima serie di vetrine vuote oltre a quelle che già mortificano la parte centrale dello stabile. Unici segnali positivi, il temporary outlet che aprirà con scarpe e accessori Sebastian nel piccolo locale vicino alla Libreria del Convegno e un’altra prossima apertura nell’unità immobiliare alla fine del corso, all’angolo con corso Garibaldi.

Sul fronte dell’associazionismo, per il quale la vitalità delle imprese famigliari del commercio è essenziale, la situazione è in piena evoluzione. Dopo la sconfitta (per tradimento degli accordi tra associazioni, affermano all’Ascom) di Claudio Pugnoli con la mancata elezione nella Giunta della Camera di Commercio, si attende l’esito dell’assemblea del 9 dicembre dell’Ascom che dovrà approvare il bilancio. Mentre il Consiglio direttivo dell’associazione, un mesetto fa, aveva visto vincente la linea di Pugnoli rispetto a quella del suo diretto avversario, Paolo Mantovani, stavolta il grosso dei partecipanti all’assemblea, è presumibile, sarà costituito dagli associati di Cremona città, e qui il gruppo delle Botteghe del Centro, presieduto da Paolo Mantovani è sicuramente più forte e in grado di bocciare le proposte di Pugnoli. Non di sfiduciarlo, però, perchè non è l’assemblea l’organo deputato a far eventualmente dimettere il presidente.

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