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Cappella Cantone, dov'è finito Locatelli? Ora fa il camionista

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Sopra, Locatelli a Cremona nel corso di una conferenza stampa per la presentazione della discarica

Che fine ha fatto Angelo Locatelli, l’imprenditore finito in carcere due anni fa per una tangente da 100mila euro all’ex vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani per accelerare l’iter della discarica di amianto a Cappella Cantone? Se l’è chiesto l’Eco di Bergamo che ha ritrovato e intervistato l’ex capo della Locatelli spa. In un articolo pubblicato anche sul giornale on line (vai al pezzo), l’imprenditore racconta la sua nuova vita. Locatelli, infatti, fa il camionista. Noleggia frese per triturare i manti stradali vecchi prima della riasfaltatura e le trasporta sui cantieri. Ha lavorato – dice all’Eco di Bergamo – per l’autostrada Torino-Savona, per l’A21 della Cisa e anche per la Brebemi. “Ecco, un po’ mi vergogno – dice al quotidiano di Bergamo – ma sono stato costretto a farlo per salvare le mie società. Ci tengo a sottolineare che ho pagato non per avere una autorizzazione che non mi spettava, ma per sveltire l’iter di un’autorizzazione che verrà poi rilasciata regolarmente. Solo perché nel 2010 ero bello impiccato con le banche e perché gli enti pubblici non pagavano i lavori per via del patto di stabilità”.

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