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Scure su ospedali, salvi i tre cremonesi Addio ad Asola, Codogno e CasalpusterlengoIl Patto per la Salute del Ministero

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Sono salvi i tre ospedali cremonesi di Cremona, Crema e Oglio-Po (Viadana e Casalmaggiore) dalla scure che si sta abbattendo su diverse strutture sanitarie. Infatti  “Il Patto per la salute” che il Governo nazionale sta per sottoscrivere con le Regioni prevede tra l’altro la chiusura dei piccoli ospedali con meno di 120 posti letto. La lista è già stata stilata al Ministero della Salute e comprende gli che dovrebbero chiudere i battenti ed essere riconvertiti in strutture per la lungodegenza e la riabilitazione ovviamente se Regioni e governo daranno il via libera.

Secondo diversi esperti questi piccoli ospedali sono uno sperpero  e il Ministro Lorenzin  vorrebbe siglare l’accordo con le Regioni prima di Natale, per poi inviarlo in Gazzetta sotto forma di decreto.

Salvi i tre nosocomi cremonesi (anche se probabilmente saranno rivisti dal punto di vista amministrativo, ad esempio accorpando Crema con Cremona) ma destino segnato per altre strutture vicinissime al nostro territorio: sotto tiro l’ospedale di Asola (66 posti letto), quello di Casalpusterlengo (79), di Codogno e di Leno (16 posti).

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