Cronaca
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Nuova legge condomini, Uppi "Norme ancora lacunose"

Affollato convegno, sabato scorso 14 dicembre, sul tema della nuova legge sul condominio, organizzato dall’U.P.P.I Unione Piccoli Proprietari Immobiliari della Provincia di Cremona. Ha introdotto Luca Curatti Presidente UPPI di Cremona, a cui sono seguito gli interventi di Gabriele Bruyère Presidente UPPI Nazionale (che ha parlato del distacco unilaterale dell’impianto centralizzato di riscaldamento); Maria Luigia Aiani Centro Studi Giuridici UPPI Nazionale (“I debiti del condominio dopo la riforma”); Ladislao Kowalski Coordinatore Centro Studi Giuridici UPPI Nazionale, Segretario UPPI Nazionale. Prima dell’apertura dei lavori il Presidente Curatti ha dato la parola all’Assessore alle Politiche Abitative Luigi Amore che, portando il saluto del nostro Sindaco Oreste Perri, ha evidenziato l’importanza di avere risposte chiare e precise sulla materia condominiale, spesso fonte di contenziosi e liti anche all’interno delle unità immobiliari gestite dall’Ente Pubblico.

Dalla lettura della nuova legge sul condominio – è emerso –  si presenta l’importante problema di dare un’interpretazione alle nuove norme e di dare ai condòmini una fonte di informazione competente e chiarimenti essenziali nel groviglio delle nuove disposizioni di legge. Molti condòmini, infatti, ignorano la normativa e spesso anche la differenza tra proprietà esclusiva e proprietà comune con i relativi obblighi e diritti, generando situazioni di conflitto, spesso inutili. Più che mai necessaria dunque la conoscenza della legge  ed una informazione chiara e mirata che possa porre fine a comportamenti riottosi per evitare il più possibile il ricorso a contenziosi giudiziari.

Ma dalla puntuale analisi dei temi trattati dai relatori dell’UPPI è emersa, forte e chiara, la considerazione che la nuova legislazione è in parte lacunosa, addirittura, spesso, contraddittoria e scritta decisamente male. La vecchia legge ha conservato in parte la sua valenza, anche se è indubbio che occorresse legiferare nella materia condominiale stante il fatto che dal 21 aprile 1942, data in cui fu approvato il testo del Codice Civile nel quale erano state inserite le norme sul condominio, questo istituto si è sicuramente evoluto; tuttavia la nuova normativa non è all’altezza di quello che necessitava e, soprattutto, che ci si aspettava. Nasce pertanto l’esigenza di una legiferazione seria e competente in una materia tanto importante, visto che riguarda oltre l’85% dei cittadini italiani. Proprio per questo l’UPPI Nazionale si è fatta promotrice, a livello governativo, di azioni forti e mirate ad interventi modificativi e correttivi che possano risolvere i numerosi problemi interpretativi che inevitabilmente sorgeranno.

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