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Freddo in arrivo: a rischio i frutteti del territorio

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Il vortice artico previsto per i prossimi giorni potrebbe mettere a repentaglio la “salute” dei nostri frutteti. E’ coldiretti Lombardia a lanciare l’allarme: “Dalla Valtellina al Mantovano, dalla provincia di Cremona a quella di Pavia c’è timore per lo shock termico che potrebbero subire le piante dopo che i primi venti giorni di gennaio in Italia hanno fatto registrare una temperatura massima superiore di circa 3 gradi a quella media del periodo”. Le analisi di Coldiretti su dati Ucea hanno evidenziato che domenica in pianura, nell’ora più calda si sono toccati i 12 gradi, mentre da domani dovremmo scendere in notturna sotto lo zero.
“Nel Cremonese, a Grumello, Paola Caizzi gestisce l’agriturismo e fattoria didattica “Locanda San Martino” ha un frutteto con piante di albicocche, ciliegie, pesche, prugne, mele, pere, fichi, prugne selvatiche, cachi che, secondo Coldiretti, rischiano grosso. “E’ un frutteto che serve per il nostro agriturismo – spiega Caizzi -. Già l’anno scorso per colpa del meteo abbiamo perso gran parte del raccolto: dopo un inizio d’inverno mite, febbraio ci aveva stroncati con pioggia, acqua e freddo proseguiti fino ad aprile. Adesso temo che la storia si possa ripetere: con le settimane quasi primaverili che abbiamo avuto, vari alberi hanno già messo le gemme. Penso, in particolare, ai ciliegi, ma anche alle prugne selvatiche. Se nei prossimi giorni la temperatura dovesse scendere di molto, o se arrivassero neve e gelate, il ciclo delle piante sarebbe bruscamente interrotto. E addio frutta”.
In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – ci sono oltre 6 mila ettari coltivati a frutta fresca, mele e pere, con una produzione annua che sfiora le 150 mila tonnellate, alle quali si aggiungono altre 115 mila tonnellate di angurie e meloni.

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