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Viola raggiunge 400 firme, Galimberti incontra Cava

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Obiettivo raggiunto per Rosita Viola, candidata alle primarie del centrosinistra. Oggi sulla pagina Facebook il comitato promotore della sua lista “Energia civile in Comune” comunica che è stata raggiunta quota 400 firme. Ne bastavano 250, da raccogliere entro il 1 febbraio, per potersi candidare. Continuano intanto gli incontri dei candidati con le varie realtà territoriali. Mercoledì sera Viola ha incontrato i rappresentanti dell’ANFFAS Cremona, presso la loro sede, “uno spazio bellissimo – spiega la candidata – recuperato per la collettività. Non c’era ovviamente una sala gremita, ma solo chi quotidianamente, gratuitamente, lavora per le tante persone con “abilità diverse”. Ci siamo confrontati per più di due ore su tanti temi e problemi della città, dell’associazione, ma soprattutto delle persone che l’ANFFAS sostiene concretamente con percorsi di autonomia in ogni ambito. Anche qui tra le tante questioni pende la spada di Damocle dei costi del teleriscaldamento, che riguarda altre associazioni, alloggi popolari, singoli cittadini. Un problema urgente per il quale occorre trovare una soluzione di senso con l’impegno e le competenze di tutti. Ho accolto con favore la proposta di prevedere all’interno del Comune un “disability manager” e l’adeguamento dei regolamenti comunali alla normativa europea ed internazionale. E’ necessario ancora oggi, a fronte di troppi fenomeni di bullismo, sensibilizzare la società nel suo insieme sulla situazione delle persone con disabilità, accrescere il rispetto per i diritti di tutti, combattere stereotipi e pregiudizi. Bisogna ribaltare il punto di vista per pensare ad una città che sia veramente di tutti”.

Per Gianluca Galimberti, candidato di “Fare nuova la città” e del Pd, tappa, sempre mercoledì, a Cavatigozzi, con un gruppo di residenti. Presenti anche membri del comitato del quartiere tra cui il presidente Daniele Ardigò.

“Ciò che ci accomuna, pur nella diversità legittima e sacrosanta delle opinioni, è la passione civile, il desiderio di volere il bene di un quartiere”, ha esordito Galimberti. “Quando una possibilità di ascolto si realizza anche attraverso una fatica di percorso, vuol dire che l’incontro è vero. Stasera in particolare sono qui per ascoltare e per imparare”.

“Non voglio essere esperto della vita che vivete voi nel quartiere – ha continuato Galimberti – ma si può imparare a vicenda attraverso il confronto. Questo territorio ha bisogno di un nuovo stile: trovare momenti di confronto civile su gioie, speranze, aspettative e fatiche”. Questi i temi affrontati: manutenzione ordinaria (“serve mappatura e programmazione”), ritrovo di spazi di convivenza (“servono nuovi luoghi di partecipazione all’interno del quartiere”), trasporto pubblico, rifiuti e inceneritore, sviluppo economico, raddoppio ferroviario con barriere anti-rumore, parco del Morbasco e sicurezza. “C’è un’altra questione che riguarda la vita di molte persone, residenti e lavoratori – ha continuato il candidato di ‘Fare nuova la città’ – Come in altre città, quando c’è un polo industriale, come qui l’acciaieria Arvedi, ci sono due tematiche: il mantenimento necessario dei posti di lavoro e la salvaguardia della salute dei cittadini, entrambe questioni sacrosante. In mezzo c’è un attore che si chiama amministrazione. La parola chiave è la trasparenza dei dati. Voglio chiedere a voi un aiuto per capire questa situazione con la massima disponibilità di ascolto“.

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