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A Cremona e in provincia ora meno esercizi ospitano le slot

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Diminuiscono a Cremona e in tutta la provincia gli esercizi che ospitano macchinette. La diffusione di slot e affini è ancora decisamente capillare ma la riduzione delle attività in cui sono presenti (sale dedicate, bar, pub, ristoranti, circoli privati e semplici tabaccherie) testimonia, almeno in parte, l’importanza delle iniziative di sensibilizzazione sul problema della ludopatia, iniziative che (sia a livello locale che nazionale, da un paio d’anni a questa parte) hanno alimentato il pubblico dibattito e convinto diversi titolari del nostro territorio a rinunciare alle macchinette (parte della diminuzione potrebbe essere invece riconducibile a serrande chiuse definitivamente a causa della crisi). Un segnale, certo, ma è comunque ancora troppo presto per parlare davvero di cambiamento di rotta. Servirebbero provvedimenti forti del Governo, le amministrazioni locali e regionali possono intervenire fino a un certo punto.

Gli ultimi numeri disponibili degli esercizi che ospitano macchinette sono relativi all’anno appena concluso. I dati definitivi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli parlano di 865 attività con autorizzazioni in provincia nel 2013 (in corso il censimento 2014). Erano 879 nel 2012 (-1,6 per cento nel giro di un anno). Più marcata la riduzione nel capoluogo. La città di Cremona è passata dai 217 esercizi con macchinette del 2012 ai 198 del 2013 (-8,8 per cento).

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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