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Cinque dipendenti comunali per testare il lavoro da casa

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Il Comune ha aderito alla Giornata del Lavoro Agile (promossa dal Comune di Milano per giovedì 6 febbraio) e per l’occasione saranno sperimentati i vantaggi del lavoro a distanza (risparmio di tempo, diminuzione di consumi energetici, traffico ed emissioni inquinanti): cinque dipendenti svolgeranno da casa o da altri luoghi la propria attività e sarà poi fatto un bilancio.

“La giornata, iniziativa del Piano territoriale degli orari della città di Milano, è l’occasione – si legge in una nota diramata da Palazzo comunale – per sperimentare la possibilità di lavorare ovunque e misurarne i possibili vantaggi. Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio ma consente di lavorare da casa o da altri luoghi. Il 6 febbraio saranno sperimentati i vantaggi di questa modalità di lavoro alternativa in termini di benefici per i lavoratori e le lavoratrici (risparmio di tempo), per l’organizzazione delle aziende e per l’ambiente (riduzione delle emissioni di CO2 e PM10, del traffico, dei consumi energetici). Hanno aderito in tutto 80 realtà del territorio milanese e lombardo, aziende private e pubbliche amministrazioni”.

“Per l’assessore ai Tempi e orari della città e Pari opportunità Jane Alquati – prosegue il comunicato del Comune – la sperimentazione si colloca nell’ambito delle politiche del Piano territoriale degli orari e di altre due importanti programmazioni in tema di pari opportunità e conciliazione tra tempi di vita e orari di lavoro: il Piano triennale delle azioni positive e il Piano delle attività della certificazione Family Audit. Entrambe prevedono infatti uno studio di fattibilità di forme di flessibilità lavorativa come il telelavoro. Una sperimentazione che si pone in continuità con le formule di flessibilità dell’orario su base settimanale e annuale che il Comune ha attivato con successo da alcuni anni”.

Sperimentazione, come accennato, con cinque dipendenti: “Il gruppo di lavoro, istituito presso il Settore personale e costituito da Ufficio tempi e Pari opportunità e Servizio Personale e sviluppo organizzativo, ha individuato cinque dipendenti che giovedì 6 febbraio svolgeranno da casa o da altri luoghi la propria attività lavorativa, compatibilmente con le mansioni ad essi assegnate. I dipendenti sono stati scelti in base a criteri che hanno tenuto conto della distanza tra casa e luogo di lavoro, della presenza di figli piccoli e di altre necessità di cura e di conciliazione dei tempi”.

Seguirà una bilancio: “A conclusione della giornata di sperimentazione verranno valutati i risultati sulla base di specifici report riguardanti il lavoro svolto e inoltre le dipendenti e i dipendenti coinvolti compileranno un questionario online predisposto dal Comune di Milano relativo a informazioni generali sulla giornata, al tempo risparmiato, agli spostamenti evitati. Secondo l’assessore alle Politiche del personale Maria Vittoria Ceraso la giornata sarà lo spunto per l’Amministrazione comunale per avviare una riflessione su nuove formule di flessibilità degli orari di lavoro che vadano incontro alle esigenze di conciliazione dei lavoratori e delle lavoratrici e che rispondano ad adeguati livelli di efficienza e di innovazione organizzativa. L’introduzione di forme di lavoro agile implica risvolti positivi sia per le aziende che per i lavoratori e le lavoratrici: si riducono i tempi degli spostamenti aumentando il tempo a disposizione per il lavoro e da dedicare a se stessi, si può migliorare la qualità del lavoro che viene valutato in base agli obiettivi raggiunti e non in base agli orari di permanenza in ufficio. Inoltre per la città questo potrebbe indurre una potenziale riduzione dei momenti di congestione del traffico e delle sostanze inquinanti dovute ai mezzi di trasporto”.

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