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Calcioscommesse La Svizzera archivia per Gegic, Gritti e Ragini

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Nella foto, Gegic e la moglie

L'avvocato Curatti

E’ stato archiviato il procedimento penale svizzero nei confronti di Almir Gegic, coinvolto nell’inchiesta cremonese del calcio scommesse in quanto ritenuto esponente del gruppo degli “zingari”. Archiviazione anche per il calciatore Matteo Gritti e per l’allenatore sammarinese Marco Ragini. Per la Svizzera, non sussistono “elementi tali da giustificare l’esistenza del reato di truffa nell’ambito di manipolazioni di partite di calcio”.  In base all’ordinanza di applicazione della misura di custodia cautelare emessa dal gip di Cremona il 22 maggio del 2012 era emerso che i tre avrebbero manipolato alcune partite del campionato svizzero di calcio.
Intanto a Cremona l’avvocato Luca Curatti, subentrato nella difesa di Gegic, ha chiesto al gip Guido Salvini la revoca della misura coercitiva dell’obbligo di presentazione all’autorità di polizia giudiziaria una volta ogni due settimane presso gli uffici della Questura di Cremona. Per il legale, “non c’è pericolo di reiterazioni di analoghi reati”, diversamente da quanto asserito nell’ordinanza emessa il 28 ottobre del 2013 che parlava di “spregiudicatezza comportamentale, indifferenza al rispetto delle norme ed assenza di qualsiasi remora alla partecipazione a gruppi criminosi già ben strutturati ed operanti”. A Gegic, tra l’altro, era stato imposto un secondo divieto di espatrio dopo il video che ha testimoniato la sua presenza all’estero quando nei suoi confronti era in vigore il precedente divieto, poi revocato per un accordo di impiego stipulato da Gegic con una squadra elvetica.
Per Gegic, l’avvocato Luca Curatti ha anche sottolineato la necessità di svolgere un “proficuo e onesto lavoro percependo una retribuzione che gli consenta di assicurare a sé ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Attualmente Gegic, ex giocatore del Chiasso, costituitosi nel novembre del 2012, è impiegato nel Rancate Football Club. Nell’istanza di revoca della misura, Curatti ha evidenziato che “l’esigenza cautelare può dirsi pienamente elisa, visto il recente evolversi della situazione personale del signor Gegic, e viste, in particolare, le dichiarazioni del medesimo nel corso dell’interrogatorio svoltosi il 19 ottobre 2013 dalle quali è desumibile un chiaro contegno collaborativo ed un significativo apporto nelle indagini”.

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