Cronaca

Carta d’Identità cartacea, dedalo tra validità e scadenze. Romagnoli: “Norme confuse”

La vicesindaca cittadina cerca di fare chiarezza. Nel frattempo, il Comune invita i cittadini a richiedere quanto prima la Carta d’Identità Elettronica

L'ufficio anagrafe di Cremona
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Obblighi messi e revocati, scadenze posticipate ma non per tutti gli utilizzi del documento. In sintesi: un guazzabuglio burocratico che ha complicato ulteriormente una situazione già di per sé delicata.
Al centro di questo dedalo normativo la carta d’identità cartacea (o emessa prima dell’ottobre 2016): il decreto-legge 26 giugno 2026 n. 108 ha modificato la disciplina sul tema, senza introdurre una proroga generale della loro validità.
Diversamente da quanto intuito inizialmente, infatti, a partire dal prossimo 3 agosto il documento non potrà più essere utilizzato per l’espatrio né per la libera circolazione nell’Unione Europea, mentre resterà valido solo in alcune situazioni specifiche e per periodi limitati.

Una scelta che, secondo il Comune di Cremona, rischia di creare incertezza tra i cittadini e nuove difficoltà operative per gli uffici.
La carta d’identità cartacea potrà continuare a essere utilizzata per l’identificazione delle parti nei rapporti contrattuali stipulati entro il 3 agosto, fino alla scadenza riportata sul documento e solo per quel contratto.

Rimarrà inoltre valida fino al 31 gennaio 2027 per l’esercizio di diritti fondamentali come il voto, per l’accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, per i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, per il ritiro di corrispondenza e atti giudiziari e per le operazioni di deposito o prelievo presso banche, poste e intermediari finanziari, nelle more del rilascio della Carta d’Identità Elettronica.

Il decreto introduce anche un nuovo documento di identità provvisorio, che i Comuni potranno rilasciare fino al 31 dicembre 2027 in caso di comprovata urgenza.
Avrà validità massima di sei mesi, non sarà rinnovabile e dovrà essere restituito al momento del ritiro della CIE. Sarà valido anche per l’espatrio, ma il suo riconoscimento dipenderà dalle disposizioni dei singoli Stati.

Al momento, però, il documento non esiste ancora: il Governo ne ha previsto l’istituzione, ma ha rimandato a un successivo decreto ministeriale la definizione del modello, delle caratteristiche tecniche e delle modalità di produzione e rilascio.

Una situazione che preoccupa gli uffici comunali cittadini. La vicesindaca con delega ai Servizi Demografici, Francesca Romagnoli, ricorda come l’Amministrazione si fosse mossa con largo anticipo.
“Come Amministrazione comunale avevamo fatto la nostra parte – spiega Romagnoli -. Abbiamo avviato un percorso un anno prima rispetto alla scadenza prevista dalla normativa europea, rafforzando gli uffici attraverso nuove assunzioni e una riorganizzazione dei servizi stessi anche con l’attivazione di Open Day straordinari. Parallelamente abbiamo avviato una campagna di informazione rivolta alla cittadinanza coinvolgendo soggetti pubblici e privati e investito risorse per garantire un servizio efficiente, evitando disagi e lunghe attese”.

Romagnoli critica la scelta del Governo, ritenendo che il decreto complichi ulteriormente il quadro normativo.
Non si tratta di una vera proroga, ma di un sistema di deroghe ed eccezioni che rende il quadro normativo più complesso e scarica ancora una volta sui Comuni il compito di spiegare ai cittadini quando la carta d’identità cartacea è valida e quando non lo è. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di incertezza: il decreto introduce un nuovo documento di identità provvisorio che, nei fatti, oggi ancora non esiste”.

“I Comuni – aggiunge – dovranno organizzarsi per gestire un nuovo documento senza sapere quando sarà concretamente disponibile, come dovrà essere realizzato e con quali procedure dovrà essere rilasciato. Non solo: ad oggi non è stato chiarito nemmeno quale sarà il costo del rilascio per il cittadino e se gli eventuali maggiori oneri ricadranno ancora una volta sui Comuni”.

Non è una questione di colore politico. È una questione di rispetto istituzionale. I Comuni rappresentano il primo presidio dello Stato sul territorio e sono le istituzioni che ogni giorno affrontano concretamente i bisogni delle persone. Decisioni assunte senza un adeguato confronto con i Comuni rendono più difficile garantire i servizi e rischiano di compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni”.

Per evitare disagi, il Comune invita i cittadini a richiedere quanto prima la Carta d’Identità Elettronica.
Proseguono gli Open Day organizzati dall’Amministrazione per agevolare il rilascio del documento e ridurre i tempi di attesa. Fino al 30 settembre è possibile effettuare, senza appuntamento, il rinnovo della carta d’identità cartacea oppure della CIE rilasciata prima del 3 ottobre 2016 presso la sede dell’Anagrafe di via Ala Ponzone 32. Oltre al tradizionale appuntamento del mercoledì dalle 8:30 alle 16:30, gli sportelli saranno aperti anche il venerdì dalle 8:30 alle 13:00.

“Il nostro invito – conclude Romagnoli – rimane quello di richiedere la Carta d’Identità Elettronica: è l’unico documento che garantisce piena validità e consente ai cittadini di affrontare con serenità ogni esigenza, compresi i viaggi all’estero”.

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