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Carte clonate: anche Cremona nell'indagine della finanza di Brescia

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Ha toccato anche la provincia di Cremona l’operazione della guardia di finanza di Brescia finalizzata al contrasto del fenomeno delle clonazioni delle carte di credito e dei bancomat. Quattordici arresti in flagranza di reato e 4 ordinanze di custodia cautelare eseguite; 15 denunce, soprattutto di persone dell’Est europeo; 415 carte di credito clonate sequestrate insieme a 18 mila euro in contanti, software usati per carpire i codici, 2 stampanti termografiche e 3 skimmer, nonchè beni acquistati con le carte clonate per circa 40 mila euro. Sono i numeri dell’operazione “Card Skimmers” che ha permesso di chiudere il cerchio intorno a diversi criminali informatici. Le attività più significative hanno consentito di accertare l’impiego di molteplici modalità di contraffazione dei bancomat nelle province di Brescia, Bergamo, Mantova, Verona e Cremona. Tra gli interventi più significativi, quello condotto in Valle Camonica. Qui è stata sgominata un’associazione a delinquere che si era specializzata nella clonazione di centinaia di codici di carte carburante, piazzando skimmer (lettori dei dati magnetici della carta) ai distributori della Shell. In questo modo la banda riusciva ad ottenere migliaia di litri di gasolio da rivendere in nero a metà prezzo. Le indagini condotte hanno consentito di delineare la figura del criminale informatico come soggetto giovane, generalmente maschio, proveniente dai paesi dell’Est-Europa, con un’elevata specializzazione tecnica.

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