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Altra vittima della truffa delle 'radiazioni' E' una 35enne cremonese

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Finti funzionari porta a porta, finti poliziotti, sedicenti addetti del gas, falsi venditori, ed ora addirittura addetti al controllo delle radiazioni. Tutti muniti di finti tesserini, divise o tute da lavoro. Sempre convincenti e incantatori, adducendo le scuse più disparate, più o meno credibili, gli esperti dei raggiri riescono ad abbindolare le loro vittime, persone anziane e non, e a raggirarle, riuscendo a farsi consegnare gioielli, denaro e preziosi. A Cremona, nonostante incontri organizzati dalle forze dell’ordine, gli opuscoli e i numerosi appelli lanciati sui media locali e nazionali, le truffe che vanno in porto sono ancora tante, troppe. L’ultima in ordine di tempo risale a domenica pomeriggio e ha riguardato due persone che si sono presentate a casa di una coppia di ultraottantenni spacciandosi per addetti al controllo delle radiazioni. Stessa cosa una settimana fa ai danni di una cremonese di 35 anni. La donna, che vive sola in un appartamento del centro cittadino, si è lasciata convincere e ha fatto entrare i due truffatori che sostenevano che in città ci fosse un allarme radioattivo che bruciava il denaro e contaminava il metallo. La donna ha quindi consegnato ai malviventi tutto l’oro che aveva in casa. Preziosi che in men che non si dica sono spariti insieme ai due uomini. In entrambi i casi le indagini sono portate avanti dagli uomini della questura che non escludono che nella casa degli anziani e in quella della 35enne possano aver agito le stesse persone. Due ragazzi giovani, sicuramente italiani. Purtroppo sono pochi gli elementi in mano agli inquirenti, che a disposizione hanno solo le dichiarazioni delle vittime che in entrambi i casi non sono riuscite a fornire elementi utili per dare un volto e un nome agli autori della truffa delle ‘radiazioni’.  “Spesso non sono nemmeno residenti in città”, ha spiegato il dirigente della questura Nicola Lelario. “Si tratta di persone audaci e senza scrupoli che evidentemente prima di agire ‘studiano’ le loro vittime e le scelgono in base all’età, al fatto che siano persone note e che quindi si presume abbiamo una certa disponibilità economica”. Il bottino racimolato ad esempio nel colpo messo a segno domenica pomeriggio ai danni dei due anziani è davvero ingente: 60.000 euro solo in denaro contante, senza contare gli ori, i gioielli e i preziosi consegnati ai malviventi, presentatisi a casa dell’ex magistrato in una villa del quartiere Sant’Ambrogio con tanto di pettorine arancioni. “Siamo addetti al controllo delle radiazioni, ci è arrivata segnalazione di un campo magnetico che fa bruciare i soldi e fonde l’oro”. Le vittime sono quindi state convinte a mettere soldi, oro, gioielli, orologi e monete in un sacchetto consegnato ai truffatori che avrebbero dovuto verificare la presenza di eventuali radiazioni con speciali strumentazioni. Quando marito e moglie si sono accorti di essere stati raggirati, ormai era tardi. Gli specialisti della truffa avevano già preso il largo. Il consiglio è sempre lo stesso. Mai fidarsi, e per qualsiasi dubbio contattare le forze dell’ordine componendo i numeri di emergenza  112 o il 113.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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