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Ritardi e soppressioni: inizio settimana nero per i pendolari cremonesi

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Lunedì nero per i pendolari cremonesi, che hanno inaugurato la mattinata con una raffica di ritardi e di soppressioni. La mattina i ritardi, per un tempo medio di mezz’ora, sono iniziati già dai primi convogli, che hanno subito dei rallentamenti a causa di un guasto al passaggio a livello di Pizzighettone. Altri treni ancora hanno subito dei ritardi a causa di un guasto. Infine arriva l’annuncio di Trenord su Twitter: “i treni tra Cremona e Codogno delle 17.12, delle 18.12 e delle 19.30 sono stati soppressi”. E non ci sono autobus sostitutivi.

Numerosi, come sempre, i commenti di biasimo da parte di chi ogni giorno vive l’incubo del pendolarismo su questa bistrattata linea ferroviaria. “Il 2914 da Parma a Milano, arrivato a Codogno con 20 minuti di ritardo e completamente pieno – scrive un pendolare su Facebook -. Siamo tra lodi e rogoredo con 30 di ritardo e con gente stipata anche nei gabinetti”. Il problema del sovraffollamento dei convogli è un altro degli annosi problemi dei nostri pendolari, che ora guardano all’arrivo del nuovo Vivalto – che entrerà in funzione lungo la linea proprio in questi giorni – con estremo sospetto.
“I Vivalto si fermano come tutti gli altri treni a causa del traffico, degli incroci, dei passaggi a livello non funzionanti, dei guasti agli impianti di circolazione, ecc” scrive un utente.  “Potrebbero mettere anche i dangan ressha (treni proiettili) giapponesi ma sono le infrastrutture (e coloro che le gestiscono) che permettono di avere le attuali performances pessime” aggiunge un altro. C’è chi invece sospetta che il nuovo treno sia solo propaganda elettorale: “Tanto dopo 10 giorni ce lo portano via per metterlo sulla tratta di Formigoni o di chi per lui – ironizza un pendolare. “Fanno un minimo di campagna stampa e poi via…”.

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