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Foreste urbane: Cremona fanalino di coda in Lombardia

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Cremona fanalino di coda della Lombardia per presenza di foreste urbane, con lo 0,37% di superficie forestale nell’area urbana in 3 comuni (Cremona, Casalmaggiore e Crema). E’ il dato che emerge dall’inventario delle foreste urbane e periurbane della nostra regione, portato a termine dal progetto “EMoNFUr -Establishing a Monitoring Network to assess lowland Forest and Urban plantation status in Lombardy Region and Slovenian”, il primo ad essere redatto in Italia.

La provincia più virtuosa in questo senso è quella di Varese con il 30,92% delle foreste urbane, in 130 comuni, mentre fanalino di coda è appunto Cremona. Le provincie lombarde con maggior quantità di bosco urbano per abitante sono Sondrio con 568 metri quadrati per abitante, Varese con 461 metri quadrati per abitante e Como con 366 metri quadrati per abitante. Seguono nell’ordine Brescia, Bergamo, Pavia, Lodi, Monza Brianza, Cremona (2,6%), Milano e ultima Mantova con solo 29 metri quadrati di bosco urbano per abitante.
L’indice di boscosità media delle foreste urbane in pianura è pari al 5,60%, con sette province che stanno al di sotto di tale valore (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia), Milano è simile (5,8%), le altre al di sopra, fino al 24,28% di Varese e al 25,57% di Como.

Secondo il rapporto, la presenza delle foreste urbane all’interno dei comuni lombardi non è affatto adeguata rispetto alle necessità di equilibrio ecologico del territorio, di qualità della vita di chi lo abita e del benessere delle popolazioni, soprattutto nelle aree di pianura. Sono 714 i comuni urbani lombardi oggetto del primo inventario delle foreste urbane della Lombardia, il 46,24 %  dei comuni delle dodici province lombarde con una popolazione di 8.120.668 abitanti, oltre l’80 % dell’intera popolazione regionale. In media ogni cittadino lombardo dei comuni urbani ha a disposizione 161 mq di bosco urbano (circa la metà di un campo da tennis).

 

Le foreste urbane sono importanti risorse naturali, in grado di influire sul clima delle città, sul mantenimento degli ecosistemi naturali, sulla qualità della vita dei cittadini e sul benessere di moltissime persone. Per molti cittadini rappresentano una delle poche possibilità di contatto con la natura, soprattutto per coloro che non possono spostarsi dalla città.

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Commenti
  • Giovanni

    e poi vogliono fare la strada Sud. Ma andassero a cementificare altrove!

  • Stefano Bocci

    C’è da stupirsi? Grazie a Corada prima, poi Malvezzi, Perri, Quaini e compagnia, il bosco di via Chiese (certificato tale dalla Provincia di CR) non esiste più, e nemmeno esiste più il mezzo bosco che c’era in via I Maggio. Grazie, grazie infinite.

  • lorella

    la bella foresta sulle rive del po che và dalle colonie padane fino alla capannina è un bel polmone verde ,pieno di splendide piante ma frequentato spesso da una strana fauna(e non parlo di animali). forse ci vorrebbe un pò più di controllo da parte della forestale, e non solo se ci sono cani liberi perchè forse non sanno che a dar la caccia ai fagiani e all’altra sevaggina non sono i 4 zampe . a me piace andarci con il mio cane (dove lo lasci correre liberamente, in tangenziale o futura strada sud? ) però ti senti dire che sarebbe meglio non andarci sola e questo è veramente assurdo