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Orti urbani in crescita: 135 a Cremona con 36 km quadrati di verde per abitante

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Cresce il numero degli orti urbani, anche a Cremona, che a livello regionale si classifica al settimo posto per numero di orti (135 in tutto) e al quinto posto per disponibilità di verde urbano per abitante (a Cremona 36,5 metri quadrati pro capite).

A livello regionale, secondo gli ultimi dati Istat, il verde urbano è di circa 36 metri quadrati per abitante, con valori pro capite molto diversi a seconda dei capoluoghi di provincia: 8,9 a Varese, 9,9 a Como, 49,7 a Sondrio, 16,4 a Milano, 10,8 a Bergamo, 137,9 a Brescia, 198 a Pavia, 36,2 a Cremona, 33,8 a Mantova, 6,7 a Lecco, 23,6 a Lodi e 70,4 a Monza.

I primi orti urbani a Cremona nascquero negli anni Novanta: si tratta di 80 appezzamenti gestiti da associazioni di pensionati. A questi si aggiungeranno altri 55 lotti che il Comune sta provvedendo ad attivare per assegnarli poi nei prossimi mesi.

A livello regionale, sfiorano quota 2.800 gli orti urbani nei capoluoghi di provincia della Lombardia, con una crescita del 40% rispetto a due anni fa. E’ quanto spiega la prima Mappa 2014 stilata dalla Coldiretti Lombardia sulle oasi verdi coltivate a gestione pubblica, più alcune nate dall’iniziativa dei privati fra Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Como, Lecco, Varese, Sondrio, Monza e Pavia.
Dal 2012 a oggi – spiega la Coldiretti Lombardia – il numero è passato da circa duemila a quasi 2.800 appezzamenti. Nelle amministrazioni comunali – afferma la Coldiretti regionale – si sta rafforzando la propensione a creare zone di orti urbani che assolvano a una duplice funzione: da una parte fornire ad anziani e famiglie un servizio con costi di gestione molto limitati, dall’altra migliorare la vivibilità delle periferie dove si solito queste aree vengono ricavate e attrezzate.

“L’orto urbano è un modo per riscoprire il legame con la terra, con il ciclo delle stagioni. Per evidenziare che la bontà e qualità dei nostri prodotti inizia da lì, dalla terra e dalla passione e competenza di chi se ne prende cura – sottolinea Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. L’orto non è solo un fatto che riguarda i pensionati: è educativo  per i bambini, che imparano come nascono frutta e verdura. Un discorso che per Coldiretti prosegue nelle scuole, attraverso il progetto didattico “Agribenessere, a scuola di salute” che ogni anno ci vede incontrare almeno un migliaio di alunni, con percorsi che puntano a ‘coltivare’ questa attenzione per la terra, per i prodotti dell’agricoltura, per l’ambiente”.

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