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Martina da Galimberti Ministero sosterràCremona all'Expo

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“Hai già il passo giusto da sindaco perché colleghi progettualità locale e visione d’insieme”, così il Ministro alle Politiche Agricole con delega all’Expo Maurizio Martina al candidato sindaco Gianluca Galimberti nell’incontro organizzato dal Pd all’hotel Continental sull’Expo. Al tavolo, con il ministro e il candidato sindaco, Luciano Pizzetti, sottosegretario alle Riforme, Antonio Piva, presidente di Cremona Fiere, Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio, e Fabio Antoldi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona.

Ha aperto l’incontro, moderato dal giornalista Simone Bacchetta, Gianluca Galimberti: “Concretezza e visione sono le parole chiave. Bisogna avere progetti concreti dentro una visione”, ha detto il candidato sindaco, citando le strategie europee 2014-2020 e della Fondazione Cariplo. “La concretezza è questa – ha proseguito il candidato sindaco – Il nostro territorio deve far ripartire il motore di sviluppo della ricerca, dell’alta formazione, dell’innovazione. Expo è fondamentale per riuscire a prendere in mano progetti di alta formazione, ricerca e innovazione che possono avere continuità sul territorio. Si tratta di scelte nell’oggi con una visione nei prossimi anni. Si tratta di prendere in mano la nostra storia e saperla innovare. Lo diciamo per i nostri i figli e per il lavoro che è un tema centrale anche per il nostro territorio”.

“L’amministrazione – ha concluso Galimberti – deve avere la capacità di mettere in un luogo di confronto i vari attori attivi sul territorio per costruire insieme strategie di sviluppo. Deve avere una visione di insieme capendo che i temi sono strettamente legati gli uni con gli altri e che se non c’è un cuore pulsante in città non andiamo da nessuna parte. Expo c’è se i territori sono protagonisti”.

“I fatti di queste ore che riguardano l’Expo – ha detto il ministro Maurizio Martina – mi inducono a pensare alla potenza che può sprigionare questa occasione. Questi fatti dimostrano che all’Italia serve l’Expo, ora a maggior ragione. Al nostro paese serve cimentarsi con una grande sfida come questa, una sfida a livello internazionale. Cosa possono fare i territori? La posta in gioco è un appuntamento che non è una fiera, ma un grande fatto politico-istituzionale. Dal basso, dai territori, può venire una progettualità che incrocia diverse occasioni. E se c’è la forza, l’alta formazione e la ricerca possono andare oltre i confini regionali”.

“Non sfruttare Expo sull’agroalimentare sarebbe da pazzi – ha detto il presidente di Cremona Fiere Antonio Piva – Penso che il nostro territorio abbia dormito un po’. Ci siamo arrivati tardi e adesso siamo in affanno. Le aziende hanno grande aspettative da Expo e chiedono che si creino le condizioni per far approcciare i potenziali clienti. Io penso che, pur arrivando un po’ ritardo, questo sia possibile”.

“La Camera di Commercio non aveva le competenze sull’Expo – ha proseguito Gian Domenico Auricchio della Camera di Commercio, capofila del progetto cremonese sull’Expo – Più di un anno fa ci è stato chiesto un progetto condiviso. In poche settimane, con l’Università Cattolica e le associazioni di categoria, abbiamo trovato una sintesi su corsi di altissima formazione. Siamo convinti che Cremona possa essere capitale dell’agroalimentare e della zootecnia”.

“Questa è un’iniziativa elettorale nel senso più positivo del termine – ha dichiarato il sottosegretario Luciano Pizzetti – Qui ci sono gli attori che gestiranno Expo per Cremona. E noi auspichiamo che al tavolo, dopo le elezioni, ci sia anche Gianluca Galimberti. Perché nelle parole che avete sentito dal candidato sindaco c’è un’idea concreta e c’è un andare oltre il semplice governo quotidiano di una città”.

“Cari territori, non chiedetevi cosa Expo può fare per voi, ma cosa voi potete fare per Expo – ha detto Fabio Antoldi, citando J.F. Kennedy – In questi anni anche Cremona ha visto Expo in modo utilitaristico, ma non è così che si deve guardare. Quello che noi possiamo fare per Expo è mettere a disposizione le nostre eccellenze in agroalimentare e zootecnia a classi dirigenti e alti funzionati degli altri paesi, in particolare dei paesi emergenti. Centinaia di persone vivranno a Cremona e provincia, abiteranno negli alberghi, visiteranno i musei, avranno contatti con industrie e aziende. Verranno qui per Expo e scopriranno liuteria, professionalità e storia della nostra città”.

“Oggi abbiamo testimoniato l’idea di ripartire dalle città per renderle protagoniste – ha concluso Galimberti – La concretezza di questi progetti dice che dobbiamo inseguirli e perseguirli con tutte le nostre energie”. “Se il progetto cremonese vorrà il patrocinio anche del mio ministero, saremo contenti di darglielo”, la battuta finale del ministro Martina.

Annunciati alcuni dei prossimi appuntamenti: 15 maggio alle 18 il candidato sindaco Galimberti incontra le università della città, 16 maggio alle 21 a Cremona il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri e ministro per gli Affari regionali e le autonomie Graziano Delrio.

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