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Triste epilogo per il locale La Dogana La Provincia fa istanza di fallimento

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Triste epilogo per uno dei locali più innovativi di Cremona, La Dogana, collocato lungo la darsena del porto fluviale, tentativo, nel 2008, di portare a anche a Cremona in un sito industriale, un locale di tendenza. L’amministrazione provinciale, proprietaria dei locali, ha deciso di presentare istanza di fallimento nei confronti della proprietà, debitrice di 140.151 euro per canoni concessori non pagati e costi di ripristino dei locali.

“Ad oggi – si legge nelle motivazioni della delibera della giunta Salini che ha autorizzato l’azione legale – i tentativi di recupero del credito non hanno ottenuto esito. La società risulta tuttora iscritta nel registro delle imprese della Camera di commercio di Cremona ed è classificata come inattiva. Data la situazione, si ritiene di esperire un ulteriore e ultimo tentativo di recupero del credito, mediante presentazione di istanza di fallimento. Si sottolinea come l’intraprendere una tale azione, pur nella consapevolezza di un esito tutt’altro che scontato, risponda ad esigenze di tutela e garanzia dell’azione amministrativa, nel necessario rispetto dei principi fondamentali del buon andamento, della trasparenza e dell’imparzialità in vista dell’interesse a garantire il bene pubblico ed a porre in essere tutte le procedure percorribili per il recupero di somme di spettanza provinciale”.

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Commenti
  • disqus_kz2K2Fp4Ja

    Oltre che con l’amministrazione provinciale la società risulta essere debitrice anche nei confronti di molte altre società, ditte artigiane ecc. che hanno fornito diversi materiali e prodotti. Nel mio piccolo ho fatto causa alla società che gestiva il locale senza però riuscire a recuperare il credito dal momento che l’ingiunzione di pagamento non è stata recapitata dall’ufficilale giudiziario in quanto la sede della società era “fittizia”. So per certo che altri artigiani si sono ritrovati nelle mie stesse condizioni. I vecchi gestori sono personaggi ben noti a Cremona che continuano inoltre a lavorare nel settore aprendo anche nuovi locali in pieno centro con tanto di articoli “pubblicitari” sui giornali del territorio. Mi chiedo come sia possibile che i “furbi” l’abbiano sempre vinta…