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Bandi regionali Smart cities e reti di impresa: a Cremona solo le briciole

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Dei 40 milioni stanziati dalla Regione per il sostegno di progetti per le Smart cities & communities e per la creazione di reti d’impresa, alla nostra città arriveranno soltanto 514.985 euro (238.196 per Smart cities e 238197 per le aggregazioni di impresa).

La Giunta regionale ha deciso nella seduta di venerdì 13 di mettere a disposizione ulteriori 9 milioni, che si aggiungono ai fondi già previsti, per un totale di 40 milioni. “Si tratta – ha detto l’assessore Melazzini – di un ulteriore rifinanziamento che va a inserirsi in una strategia di rilancio per le imprese, che vuole stimolare la creatività, supportare la ricerca e l’innovazione e favorire nuova occupazione”.

BANDO SMART CITIES & COMMUNITIES – Obiettivo dell’iniziativa è sostenere progetti di ricerca applicata e sviluppo sperimentale, nel settore delle Smart Cities & Communities, finalizzati alla realizzazione di soluzioni intelligenti di problemi di scala urbana, metropolitana e territoriale, attraverso l’utilizzo di un insieme di tecnologie, applicazioni, modelli di integrazione e inclusione. Due gli abiti di intervento: sostenibilità ambientale e innovazione sociale. Grazie alla delibera di oggi, complessivamente saranno finanziati 14 progetti, di cui 8 relativi alla sostenibilità ambientale e 6 all’innovazione sociale, con un contributo regionale complessivo di 27,6 milioni. I progetti finanziati coinvolgono 99 imprese e 31 organismi di ricerca (22.000 lavoratori occupati).

AGGREGAZIONI D’IMPRESA – Il bando è rivolto alle Micro, piccole e medie imprese, per promuovere il consolidamento e la creazione di aggregazioni in forma stabile, tramite progetti volti all’innovazione di prodotti, servizi e organizzazione. Complessivamente vengono finanziati 78 progetti presentati da reti che coinvolgono 300 piccole e medie imprese (7.600 lavoratori occupati), con un contributo regionale di 12,7 milioni. I progetti riguardano: manifattura (30%), Ict (22%), impianti, tecnologie produttive e processi industriali (15 %); organizzazione aziendale (13%); ambiente, energia ed edilizia sostenibile (10%); marketing e internazionalizzazione (9%); servizi alle imprese (1%).

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