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Expo occasione per ragionare sulle criticità del sistema alimentare

Lettera scritta da Slow Food Cremona

Egregio Direttore

affrontare la tematica Expo è senza dubbio un dovere prioritario per la nuova Amministrazione Comunale di Cremona. Dipende però da che parte lo si affronta e con quali obiettivi. Prima di qualsiasi ragionamento occorre ricordarsi che Expo 2015 dovrà parlare di cibo e di agricoltura , ovvero di come nutrire il pianeta. Non è una manifestazione gastronomica nè è stata pensata come fiera del turismo. Se si vuole di conseguenza dare un valore alla manifestazione occorre ragionare sul sistema alimentare attuale, sistema che sta evidenziando forti criticità  riassumibili in:- perdita di fertilità dei suoli, consumo di suolo per produzione di energia ed eccessivo uso di acqua (la Pianura Padana ne è triste esempio); – scarsa remunerazione dei prodotti agricoli alla produzione; – perdita di biodiversità animale e vegetale (in 50 anni si è perso il 75% di razze e varietà); – spreco alimentare; il modello di agricoltura intensiva che si è sviluppato produce cibo sufficiente per 9 miliardi di persone ma ne viene gettato il 45% mentre 1 miliardo soffre la fame, causando contemporaneamente danni alla terra, all’ambiente e sopratutto determinando una costante riduzione della marginalità reddituale di chi lavora la terra.

Allora Expo 2015 che cosa e chi deve rappresentare? Se, come ci auguriamo, sarà il palcoscenico di tutti i “custodi della Terra Madre” le azioni di una Amministrazione locale dovranno essere finalizzate a pensare a come difendere in primo luogo l’agricoltura familiare: essa rappresenta l’80% delle attività agricole di tuto il mondo, tutela la biodiversità , preserva le risorse naturali (acqua , fertilità dei suoli, semi), mitiga gli effetti del cambiamento climatico, favorisce le economie locali e la sovranità alimentare delle popolazioni. Occorre decidere, nel poco tempo che manca all’apertura di Expo, da che parte stare ed adottare azioni concrete che costituiscano un circolo virtuoso tra produzione, tutela dell’ambiente, nutrizione, salute ed educazione per fare in modo che il tema “Nutrire il Pianeta ” così come Nutrire la Lombardia o Nutrire Cremona non si fermi al semestre di Expo ma diventi un programma di lungo periodo, per il futuro della Terra e dei nostri figli.

Claudio Rambelli – Slow Food Cremonese

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