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Allarme slot, dati shock: provincia di Cremona tra le più invase d'Italia

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La provincia cremonese si rivela tra le zone a più alta concentrazione di slot machine in Italia. Il nostro territorio è dunque una delle aree dove ha maggiormente attecchito il business delle macchinette, finito al centro del pubblico dibattito per gli aspetti negativi che ne derivano (dalle dipendenze dei giocatori incalliti alle pieghe in cui potrebbe inserirsi la criminalità per fare affari). I numeri mettono la provincia di Cremona al terzo posto in Lombardia e nella top 20 della graduatoria delle oltre cento province italiane analizzate (addirittura poco fuori dalla top 10 se si vogliono considerare i piazzamenti condivisi da più province con numeri uguali). I dati che permettono finalmente di avere davanti una panoramica dettagliata del fenomeno nel territorio cremonese arrivano dalle tabelle con i conteggi ufficiali utilizzate per la realizzazione del dossier della Consulta nazionale antiusura, dossier che, come scritto da Cremona Oggi un paio di giorni fa, ha stimato in 2,5 milioni di euro gli incassi in nero in un anno delle slot dalle nostre parti (vedi link in basso).

In provincia di Cremona 3104 macchinette tra Newslot e Vlt (ossia le due tipologie di quelle che comunemente vengono chiamate slot machine: tra le differenze c’è l’importo di vincita, che nelle Vlt raggiunge l’ordine delle migliaia di euro) su un totale di 361812 abitanti (presi in considerazione i dati aggiornati al 31 dicembre 2012 per la loro completezza). Ciò significa un impatto notevole: una macchinetta ogni 117 abitanti (0,86 il rapporto percentuale tra numero di apparecchi e residenti). In Lombardia solo i territori di Brescia (una ogni 110 abitanti) e Sondrio (una ogni 100 abitanti) hanno una concentrazione di macchinette più elevata. In Italia, sempre per diffusione di slot, risulta invece in testa la provincia di Teramo, con un apparecchio ogni 91 abitanti. Cremona è 19esima (12esima se si considerano i piazzamenti condivisi da più province con numeri identici derivanti da risultati arrotondati alla luce delle molte cifre dopo la virgola). Questi i pochi territori che precedono Cremona nella lunga classifica delle oltre 100 province italiane: dopo Teramo ci sono Frosinone, Sassari, Rovigo, L’Aquila, Sondrio, Verbania, Isernia, Nuoro, Oristano, Imperia, Campobasso, Brescia, Savona, Cosenza, Massa Carrara, La Spezia, Pescara.

Territori simili e vicini al nostro sono (spesso anche nettamente) più indietro. In provincia di Piacenza una macchinetta ogni 119 abitanti. In provincia di Lodi una ogni 130 abitanti. In provincia d Mantova una ogni 136 abitanti. Nel Milanese una macchinetta ogni 169 abitanti.

Oltre 850 le attività autorizzate a ospitare macchinette in provincia di Cremona (come sale dedicate, bar, pub, ristoranti, circoli privati o semplici tabaccherie) secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli analizzati da Cremona Oggi in precedenti articoli. Dati, questi, che però ancora non permettevano di stabilire il numero delle slot e delineare la portata in rapporto al resto d’Italia. Tra 2012 e 2013 i numeri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli evidenziano un lieve calo delle attività autorizzate in provincia: da 879 a 865, diminuzione assai piccola, che lascia lo scenario pressoché immutato.

Il quadro della situazione può essere completato con i numeri più recenti dei consumi in questo settore (quelli del 2012) contenuti nelle tabelle utilizzate per la stesura del dossier della Consulta nazionale antiusura. In provincia di Cremona registrata una spesa pro capite per le slot da 790 euro l’anno. Per Lotto e Superenalotto si ferma a 172 euro.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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