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Con Massimiliano Salini in Europa ecco il futuro della Provincia

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Esordio commosso due gioni fa nell’europarlamento, che ha visto aprirsi il semestre italiano di presidenza con le parole del premier Renzi. Ma della nostra Provincia, alla luce del decreto Delrio, che ne sarà? Proviamo a spiegare. Massimiliano Salini si è dimesso il primo luglio e le dimissioni saranno effettive dopo 20 giorni. Dal primo al 21 del mese la Giunta sarà ancora in carica per l’ordinaria amministrazione. A capo ci sarà il vicepresidente della provincia Filippo Bongiovanni, che, come è noto, è anche neo sindaco di Casalmaggiore.

Il 22 luglio il ministero nominerà un commissario prefettizio, che potrà essere un ex prefetto, un viceprefetto o anche un ex amministratore. Non necessariamente il commissario lavorerà gratuitamente. Lo stesso Bongiovanni potrebbe fare il commissario e gestire la fase di transizione che porterà alle elezioni (non c’è infatti incompatibilità tra le due cariche), ma – afferma – “ho già il mio bel da fare in piazza Garibaldi”.

Il periodo di commissariamento terminerà il 28 settembre, giorno in cui sono state convocate le elezioni di quelli che saranno enti di secondo livello. Verrà eletto il presidente, che sarà un sindaco del territorio, e 12 consiglieri, che potranno essere o sindaci o consiglieri comunali. Tutti operareranno a titolo gratuito. Le elezioni verranno gestite dalla Provincia, non dalla prefettura.

Elezioni importanti perchè nel nuovo Senato potranno finire, oltre che primi cittadini, anche consiglieri provinciali. Quanto alla assegnazione delle competenze ai nuovi enti, entro il 7 luglio dovrebbe essere licenziato il relativo decreto ministeriale. Condizionale d’obbligo perche i contatti Stato-Regioni sulla questione stanno andando a rilento. Per il momento le Province manterranno le funzioni già in capo alle stesse.

s.bac.

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