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Corso Garibaldi, il rilancio guarda a Copenaghen

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L’idea che potrebbe rivoluzionare l’impatto estetico di corso Garibaldi, presentato al tavolo del Distretto Urbano del Commercio in Comune, prende spunto da quanto sta già avvenendo in alcune zone del nord Europa. Le onde color fucsia che dovrebbero connotare il corso come area pedonale, derivano da quanto è stato fatto nel quartiere Norrebro di Copenaghen, dove una zona “difficile” (caratterizzata tra le altre cose anche da presenza di immigrati e da una difficile integrazione) è stata rilanciata con il progetto del parco urbano Superkilen. Colori e design all’avanguardia. Un’area suddivisa in tre zone. La Piazza Rossa, moderna, con panchine, giochi, caffè e zone per sport e musica. Il Mercato Nero, con fontane e altre panchine. Il Parco Verde, per il passeggio e i picnic.

La differenza sostanziale è che il quartiere di Copenaghen dove è stato realizzato l’intervento non è caratterizzata da edifici storici come il nostrano corso Garibaldi, dove sorgono importanti monumenti della storia cittadina, dal medioevale palazzo Cittanova, alla casa di Stradivari. Il progetto presentato in Comune dovrà ad ogni modo passare l’esame della Soprintendenza, che già in passato aveva bocciato l’ipotesi di un rimodellamento del manto stradale contenuto nel progetto commissionato dal Comune, nel lontano 2008, all’architetto David Palterer.

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Commenti
  • Antonio

    E perchè non farlo come Amsterdam? I negozi chiusi dove metterci le donnine non mancano, poi la vendita libera dell’erba potrebbe portare un po’ di “movimento”

    • G.

      Ma voi cremonesi non volete mai fare un cambiamento eh?? MAI! Secondo me può essere un’idea interessante, sicuramente sarà meglio di come è adesso! Una città che non vuole mai cambiare, e vuole restare sempre la stessa, NON HA NESSUNA PROSPETTIVA DI PROGRESSO!!!

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        sono perfettamente d’accordo, Cremona e i cremonesi sono destinati a rimanere così, impassibili nella loro immobilità per sempre, l’importante è che nessuno rumpa i bàl…

    • Birbetta

      Condivido perfettamente Anke perché visto che vanno ad aggiustare dove c’è già i usato dimenticadosi del resto della città non esiste solo il centro storico ci sono tantissime strade da rifare e chissene frega se la gente transita su un terreno pieno di buche è molto meglio tirar su un asfalto perfetto e colorarlo in pieno centro patetici ridicoli e più cretini quelli che l’hanno votato

  • Antonio

    Se il “Fare nuova la città” significa cambiare colore all’arredo urbano stiamo freschi,se sono queste le idee per rilanciare il centro siamo proprio messi male!Diamo in mano tutto agli architetti che poi ci pensano loro a fare gli quelle belle cose come le pensiline o il calcestre.

    • Antonio

      Ah….dimenticavo il senso unico in Via dante, bel cambiamento..COMPLIMENTI!