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'Sindaco Galimberti, la trasparenza si pratica, non si predica'

Lettera scritta da Federico Fasani

Gentile Direttore,

a 15 giorni dal presunto invio di una lettera indirizzata al Sindaco Galimberti da parte dall’Ordine Provinciale degli Architetti in cui si stigmatizza la gestione del progetto di corso Garibaldi, non si vede ancora nessun atto di trasparenza. Abbiamo dovuto subire una estenuante campagna elettorale in cui il professor Galimberti impartiva a tutti lezioni di onestà e trasparenza, predicando l’importanza di pubblicare sul sito istituzionale del Comune tutti gli atti pubblici. Ma la lettera, sul sito, non c’è è non compare neppure alcuna smentita circa la sua esistenza. Pertanto, stante l’importanza del documento in oggetto, ho deciso di protocollare nei prossimi giorni una richiesta di accesso agli atti per renderne pubblico il contenuto. La trasparenza non si predica, si pratica.

Federico Fasani, consigliere comunale Ncd

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Commenti
  • BillyBalle

    Non solo si deve praticare la trasparenza ma occorre scegliere un progetto per la sua validità e la sua ricaduta economica sulla collettività. La selezione basata sul merito è ciò che noi tutti cittadini auspichiamo, specialmente i giovani che devono essere sostenuti dalle amministrazioni nel loro percorso professionale sulla base delle loro reali capacità e non per l’appartenenza ad un partito. La città deve essere un palcoscenico di tutti e per tutti, mai per pochi privilegiati. Collaborazione, co-working, cooperazione e volontariato sono state le armi vincenti della campagna del neo Sindaco, ma se questo è il risultato del rinnovamento, vale la pena di riflettere sul significato di quelle parole.

    • pinco pallino

      BEN RITROVATA.
      E’ VERO …. MA LASCIAMO UN POCO DI TEMPO AL NEOSINDACO…CHE DEVE USARE QUELLO CHE HA TROVATO.
      TERRA BRUCIATA
      LE PIACEVA DI PIU’ LA GESTIONE DELLA “CASCINA URBANA”……..????

      • BillyBalle

        Se mi fa questa domanda dovrei parlare per ore ed ormai ho dato anche troppo…Se le interessa ho espresso il mio parere nel sondaggio, forse capirà meglio. Per me si può prendere tutto il tempo che vuole, l’importante è invertire la marcia e non commettere il solito errore di lavorare senza un piano strategico. Queste non sono strategie sono i soliti spettacoli fine a se stessi per ammucchiare gente. saluti

        • BillyBalle

          Enrico questo è un precedente che non può passare inosservato. Si tratta di professionisti che appartengono ad un Organo istituzionale con regole e codici comportamentali ben definiti e molto severi. E’ compito del Comune garantire chiarezza all’Ordine degli Architetti ma è soprattutto un dovere degli associati quello di rispettare lo statuto che hanno sottoscritto, è una questione di etica professionale e di rispetto verso i propri colleghi. Attendiamo quindi che si faccia luce sulla vicenda, ma sarebbe stato meglio coinvolgere da subito l’intera categoria per chiedere piena collaborazione, oppure pubblicare regolari bandi di concorso. Una comunità è anche questo, lavorare insieme per un obiettivo comune.