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Il cremonese Cottarelli pronto a lasciare? A Roma scontro sulla spending review

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Era stato chiamato dal Governo Letta per mettere mano ai conti pubblici. Oggi il cremonese Carlo Cottarelli, il commissario della spending review, l’economista classe 1954 proveniente dal Fondo monetario internazionale, pare pronto a lasciare l’incarico, irritato per l’autorizzazione di spese da finanziare con futuri risparmi. Il dito è puntato contro iniziative parlamentari (e non intende attaccare il Governo). “Se si procede in questo modo, impossibile pensare a un taglio delle tasse, del deficit o di altre spese prioritare”, è il messaggio, in sintesi, di Cottarelli.

“Si sta diffondendo la pratica di autorizzare nuove spese indicando che la copertura sarà trovata attraverso future operazioni di revisione della spesa o, in assenza di queste, attraverso tagli lineari delle spese ministeriali”, si legge in un intervento pubblicato sul suo blog nella serata di mercoledì, intervento dal titolo “La revisione della spesa come strumento per il finanziamento di… nuove spese”.  “Il totale delle risorse che sono state spese prima di essere state risparmiate per effetto di queste decisioni ammonta ora – aggiunge Cottarelli – a 1,6 miliardi per il 2015. Intendiamoci: tecnicamente, la copertura c’è. Ma questa è in realtà costituita da tagli lineari perché la promessa di future operazioni di revisione della spesa non può essere accettata come copertura sul piano giuridico”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’iniziativa parlamentare sulla cosiddetta “quota 96”: “Questa pratica (l’indicazione di futuri risparmi, ndr) sembra sia utilizzata per finanziare il pensionamento di alcuni lavoratori (pubblici, ndr) arrivati alla cosiddetta ‘quota 96’ (una combinazione tra età e anni di servizio) e tenuti in servizio in base alle regole di pensionamento vigenti”.

Qualcosa per Cottarelli non va, ed è stato scritto nero su bianco. Indiscrezioni di stampa nazionale sottolineano, inoltre, che questa condizione ha portato addirittura l’uomo della spending review ad essere pronto alle dimissioni in caso di permanenza di tale situazione. Il candidato a sostituire l’economista cremonese sarebbe Yoram Gutled, consigliere economico del premier Matteo Renzi.

C’è chi, a livello locale, si è già espresso pubblicamente con un commento. Si tratta dell’ex vicesindaco di Cremona, con delega al Bilancio, Roberto Nolli, che ha colto la palla al balzo per attaccare la sinistra e spronare il centrodestra: “Cottarelli – scrive su Twitter – svela la solita politica della sinistra italiana e di Renzi. Un centrodestra credibile sarebbe vincente. Purtroppo il centrodestra non c’è”.

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