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Per le elezioni provinciali M5S apre al dialogo alle liste civiche

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Una volta tanto il Movimento Cinque Stelle cerca alleanze. Lo fanno i Pentastellati di Cremona, in vista delle elezioni provinciali, per le quali vanno presentate le candidature e le le liste nei prossimi 21 e 22 settembre. Per poi votare il 12 ottobre. Sabato mattina 6 settembre i gruppi della provincia di Cremona del MoVimento 5 Stelle si sono riuniti a Soresina «in vista delle cosiddette “elezioni” provinciali – scrivono in un comunicato – In seguito ad una votazione, i partecipanti alla riunione hanno deciso che i 3 consiglieri comunali eletti, Maria Lucia Lanfredi a Cremona, Alessandro Boldi e Christian di Feo a Crema, comunicheranno la loro posizione tramite lettera indirizzata a tutti i consiglieri della provincia, affinché anche gli appartenenti a liste civiche non allineate e che condividono la nostra posizione possano unirsi alle nostre iniziative.

Il MoVimento 5 Stelle ribadisce la sua assoluta contrarietà alla farsa rappresentata dalle “elezioni” provinciali, dal momento che è stata tolta ai cittadini la possibilità sancita dalla Costituzione di scegliere i propri rappresentanti e comunica fin da ora che continuerà questa battaglia».

Le liste devono essere formate da un minimo di 6 a un massimo di 12 persone, più il candidato presidente. Sono eleggibili non solo i sindaci eletti (il cui mandato non scada prima di 18 mesi), ma anche i consiglieri provinciali uscenti. Il che apre la porta a una serie di alternative al candidato in pole position, ma che non ha ancora sciolto la riserva, Gianluca Galimberti.

La lista delle candidature e delle liste ammesse sarà resa pubblica dall’ufficio elettorale dalla Provincia entro il 4 ottobre.

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Commenti
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    Una considerazione mi sorge spontanea, da quando è nato il M5S si sono sempre detti contrari a partecipare alle elezioni per le provincie ritenendole obsolete e da eliminare e adesso che il discorso provincie è diventato un papocchio eletorale prendono in considerazione di partecipare stringendo pure le alleanze con liste civiche. La fame di poltrone non si è fermata alle amministrative ma continua facendo precipitare il M5S nel calderone dei classici partiti arraffa “posti a sedere”. E’ vero che non c’è niente di nuovo sotto al sole!!!