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I centri islamici cremonesi dicono no alla violenza dell'Isis Manifestazione a ottobre

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I due centri islamici del cremonese, “La Speranza” e “Fratellanza Soresinese” insieme in una manifestazione per dire no ai proclami e alla violenza dell’Isis. Proprio mentre si alza il livello di guardia dell’UE sul rischio di attentati in Europa (sarebbero tremila i combattenti Isis provenienti dal Vecchio Continente), due delle maggiori comunità islamiche della provincia decidono di manifestare apertamente contro la pratica della violenza. E lo faranno appunto in una manifestazione  congiunta da programmare entro il mese di ottobre nel capoluogo. L’annuncio è stato dato giovedì sera durante la trasmissione televisiva ‘La Piazza’ su Cremona1 dai due presidenti, Lahcen Maguini del centro culturale islamico ”La speranza” e Adnani Kadmiri Moulay della “Fratellanza Soresinese”.

L’emergenza terrorismo internazionale che ruota attorno all’autoproclamato Stato islamico o califfato è stato al centro del confronto tra la senatrice leghista Silvana Comaroli, don Mario Aldighieri, docente di storia delle religioni e profondo esperto del mondo islamico, autore tra l’altro del libro “Chi ha paura dell’Islam. Appunti per una reciproca conoscenza”. Non sono mancati momenti di confronto acceso anche se da tutti è arrivata la condanna contro i deliranti proclami e la violenza dell’Isis. Maguini ha ribadito di non aver mai incontrato Bilal Bosnic, l’imam itinerante bosniaco recentemente arrestato, protagonista di alcuni sermoni nel cremonese tra il 2011 e il 2012 e ha assicurato che ogni riunione presso il centro islamico viene segnalata alle forze dell’ordine per consentire tutti i controlli. Numerose le critiche della senatrice Comaroli sui numerosi aspetti  fonte di perplessità e critiche nel mondo occidentale a cominciare dal ruolo della donna nelI’Islam, ai timori di attentati dopo le recenti violenze.

Per don Mario Aldighieri occorre evitare il rischio intolleranza lavorando contro il proselitismo dei violenti, per sostenere il dialogo e per ampliare la reciproca conoscenza. Duro il confronto anche sulla necessità di nuovi spazi di preghiera e sulla costruzione della moschea di Crema.

La Lega Nord ha già depositato in Comune una mozione che chiede la chiusura del centro islamico la Speranza, definendolo un luogo religioso non autorizzato. Sarebbe dovuta essere discussa lunedì prossimo, ma è slitttata alla successiva riunione.

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