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Contratto di fiume: sabato 11 ottobre convegno al Museo civico

FiumePo

‘Quando il fiume è condiviso. Informare e formare sul Contratto di fiume’: è questo il titolo del convegno in programma sabato 11 ottobre, a partire dalle ore 9,30, nella Sala Puerari del Museo Civico (via Ugolani Dati, 4 – Cremona). Promosso dal Comune di Cremona, vedrà la presenza dei sindaci di Cremona Gianluca Galimberti, di Piacenza, Paolo Dosi, e di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni, ai quali si affiancheranno relatori cui spetterà il compito di spiegare che cosa si intende per contratto di fiume e di presentare alcune esperienze in corso. I lavori saranno coordinati da Andrea Virgilio, assessore all’Area Vasta del Comune di Cremona.

Dopo l’apertura dei lavori da parte dei tre sindaci, Francesco Puma, dell’Autorità di bacino, farà un’introduzione sulla pianificazione strategica del fiume Po. A seguire, vi sarà l’intervento di Massimo Bastiani, coordinatore del Tavolo nazionale Contratti di Fiume, intesi come strumenti di cambiamento. Spazio poi alla descrizione delle esperienze in corso con Viviane Iacone, dirigente di Regione Lombardia, Struttura Pianificazione, Tutela e Riqualificazione delle risorse idriche; di Rosanna Bissoli, responsabile del Servizio di tutela e risanamento risorsa acqua della Regione Emilia Romagna; di Laura Mosca, coordinatore tecnico-scientifico del Contratto di Foce Delta del Po, e di Giancarlo Mantovani, direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po. Il convegno si concluderà alle 12.45 con le conclusioni del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.

Un momento di riflessione e di confronto importante su un obiettivo che l’Amministrazione comunale ritiene di vitale importanza per lo sviluppo del territorio nel suo complesso. La volontà è infatti di “costruire un contratto di fiume attraverso la condivisione di un percorso e di una progettualità con gli enti locali della nostra provincia e di altre realtà territoriali” fanno sapere dal Comune. Da qui la presenza dei sindaci di Piacenza e Casalmaggiore, le due città più vicine a Cremona che sorgono lungo l’asta del Po.

“I contratti di fiume si configurano infatti come strumenti di programmazione negoziata strettamente connessi a processi di pianificazione strategica per la riqualificazione dei bacini fluviali -spiegano ancora dal Comune -. L’aggettivo strategico indica un percorso di pianificazione da progettare insieme, in cui la metodologia ed il percorso stesso sono condivisi in itinere con tutti gli attori. Tali processi sono infatti finalizzati alla realizzazione di scenari di sviluppo durevole dei bacini elaborati in modo partecipato, in modo che siano ampiamente condivisi”.

Il Contratto di Fiume è  sostanzialmente un accordo che permette di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo prioritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale. Questi elementi, da sempre in relazione tra loro, devono quindi essere orientati verso obiettivi condivisi di riqualificazione attraverso adeguati processi partecipativi. Ed è appunto questo che l’Amministrazione comunale intende intraprendere.

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