Cronaca
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Natale, Comune senza soldi per luminarie Nuovo braccio di ferro col commercio

E’ stato ancora una volta scontro, tra commercianti e Comune, già ai ferri corti per la tariffa rifiuti e stavolta sull’organizzazione degli eventi natalizi. Temi della riunione di venerdì pomeriggio del tavolo del Duc (distretto urbano del commercio) sono stati i mercatini settimanali – che tutti vogliono profondamente riformare – e le luminarie natalizie. Quest’anno più che mai in ritardo e a rischio, dal momento che l’assessore al Commercio Barbara Manfredini si è presentata al tavolo delle associazioni dichiarando che il Comune quest’anno non ha neanche un euro da mettere nel piatto. Divisi su altre questioni, ad esempio la festa del Torrone, su questo punto i commercianti hanno sbottato all’unisono: i rappresentanti di Confcommercio, Asvicom, Confesercenti non ci stanno a chiedere soldi agli associati (come hanno fatto l’anno scorso) senza la garanzia che l’ente locale non versi almeno altrettanto.  Ventimila euro dalla Camera di Commercio: questa la sola disponibilità che il Comune ha dato per le luminarie, i cui costi di noleggio  si aggirano normalmente tra i 40 e i 50mila euro. Lo scorso anno, già in piena crisi, il Comune ne aveva trovati 10mila tra le  pieghe del bilancio, a cui si erano aggiunti altri 5mila da Camera di Commercio, altrettanti dalle Centropadane e 3mila da Banca Popolare. I commercianti insistono che le luminarie sono un beneficio per tutta la città e che le vetrine saranno illuminate a prescindere dai giochi di luce: per questo ritengono necessario un impegno diretto dell’ente locale. Ed evidenziano che i 20mila euro della Camera di Commercio sono in realtà soldi che escono dalle tasche delle imprese, attraverso i diritti camerali, e quindi non si può dire che i commercianti non contribuiscano.

Mistero, poi, su quale sia stata la cifra effettivamente raccolta lo scorso anno dal Comune in base alle dichiarazioni di disponibilità dei singoli esercenti: l’assessore ha assicurato una ricognizione.

Molto incerta anche l’organizzazione dei mercatini natalizi, per non parlare delle altre attività di animazione. Confermato il mercato in piazza Roma di Confesercenti (ma con meno banchi dell’anno scorso) e una giostra a centro piazza; un mercato delle regioni italiane in corso Garibaldi e un altro in piazza Stradivari. Nulla si sa per quanto riguarda le animazioni.

Tutto rimandato a prossima data quindi, per quanto riguarda le luminarie, con la possibilità che quest’anno per la prima volta da decenni, la città vi rinunci, sostituendole con più limitati arredi luminosi.

Il Tavolo si è invece trovato concorde sulla necessità di riformulare decisamente i mercatini tematici domenicali che si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno in piazza Stradivari, alcuni dei quali decisamente scadenti. Molte le idee sul tavolo, che potrebbero concretizzarsi dal prossimo marzo: valorizzazione delle società sportive, delle associazioni che praticano sport, con esibizioni e delle associazioni canottieri; esposizione delle attività di ingegno (artigiani – hobbysti); fattorie didattiche. Il tutto secondo un preciso calendario, con l’intento di valorizzare i talenti locali invece di importare attività esterne non sempre di qualità.

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