Cronaca
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Lanfredi zittita davanti al vescovo su trascrizione matrimoni esteri

“Mi è stato impedito di parlare, allora che mi hanno invitato a fare?” Si sfoga, Maria Lucia Lanfredi, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, dopo l’episodio avvenuto in mattinata, al Centro pastorale diocesano nel corso del consueto incontro voluto dal Vescovo con i politici e amministratori locali. Il tema quest’anno era “La questione sociale è questione antropologica”, ossia, come ha spiegato Sante Mussetola, responsabile dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, “come la dimensione laica e religiosa dell’uomo si incrociano e possono fondersi in una vera realizzazione del bene: il bene comune che sfocia nel sociale (…)”.

Dopo il discorso del vescovo, Lanfredi ha preso la parola cercando di introdurre il delicato argomento delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali contratti all’estero nel registro di stato civile del Comune, tema all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.  “Mi sono presentata – racconta –  ho detto che ero stata io a presentare la mozione sui matrimoni;  senza entrare nel merito delle scelte individuali, volevo porre il problema di come si possa, anche a Cremona, applicare una normativa consolidata in Europa, che in Italia non è ancora stata recepita. Se vogliamo consideraci davvero europei, allora anche temi etici come questo dovrebbero essere considerati e prima o poi dovremo quantomeno aprire una discussione su quanto altri Stati europei stanno facendo da tempo. Invece, prima dal pubblico mi hanno interrotto dicendo che ‘a noi non interessano i diritti dei depravati’, e poco dopo il moderatore mi ha invitato a stare zitta dicendo che il tema non era di alcun interesse”.

Atteggiamento che la Lanfredi giudica “intollerabile, se non potevo intervenire allora non dovevano neppure invitarmi”, ricordando tra l’altro di essere stata votata dai cittadini cremonesi. “La mia è sicuramente una mozione provocatoria, ma rispecchia un dibattito internazionale. E d’altra parte, lo stesso Vescovo Lafranconi  non ha rifiutato il dialogo con il M5S su un altro tema etico fondamentale, quello sul testamento biologico”. Infatti, domenica prossima 7 dicembre M5S Cremona (insieme a Lodi, Crema e Casalmaggiore) e associazione “Andiamo Oltre” organizzano un incontro – dibattito con Beppino Englaro sul tema del testamento biologico presso il Cinema-Teatro di Castelvetro Piacentino. Per la diocesi di Cremona don Enrico Trevisi, rettore del seminario vescovile. Gli altri relatori sono Luca Zendri, psicanalista; Paolo Emiliani, presidente del Movimento per la vita di Cremona; Mario Riccio, medico anestesista; Luciano Orsi, direttore del Dipartimento cure palliative dell’Azienda ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova. La stessa Lanfredi, ha presentato una mozione sul tema “Istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari – Testamento biologico”, chiedendo “al sindaco e alla Giunta di porre in essere tutti gli adempimenti necessari all’istituzione di un registro dei testamenti biologici e delle volontà anticipate di fine vita, riservato ai cittadini residenti nel comune di Cremona”.

IL COMUNICATO M5S CREMONA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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