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'Crema e Cremona si mettano d'accordo Una sola gara per il servizio rifiuti'

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Ancora  un forte appello alla gara unica per il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, con la Provincia che faccia da stazione appaltante per tutti i Comuni. E’ la richiesta che ancora una volta (altre ve ne sono state nel corso del 2014) l’Udc provinciale attraverso il segretario Giuseppe Trespidi  ha inviato via lettera a tutti i sindaci del territorio e al presidente della Provincia Carlo Vezzini. In particolare è ai due comuni maggiori che viene chiesto lo sforzo di uniformare le proprie azioni. Trespidi non fa riferimento all’intricata vicenda cremasca che vede coinvolta la società di servizi pubblici Scrp (partecipata  da Crema e dai comuni del circondario) a cui i sindaci, dopo molte resistenze interne, hanno conferito il mandato di predisporre un bando di gara per l’assegnazione del servizio di igiene urbana, con valore decennale e con 150milioni di euro in palio. “Scrp – spiega il deputato M5S Danilo Toninelli in un’interrogazione parlamentare relativa alla vicenda – è  soggetto delegato alla gestione della gara d’appalto (…) e detiene una partecipazione azionaria di poco superiore al 9% in Lgh, la quale probabilmente concorrerà alla suddetta gara d’appalto, in quanto controlla il 100% di Linea Gestioni, società che attualmente svolge tale servizio nella quasi totalità dei comuni soci di Scrp”. Insomma, un palese conflitto d’interessi, secondo il parlamentare cremasco, ma anche secondo altre fonti.

La gara unica affidata alla Provincia consentirebbe di bypassare questo sospetto di illegittimità.

E poi c’è Cremona. Qui solo da poco se ne è iniziato a parlare, lo ha fatto l’assessore Alessia Manfredini presentando a fine anno i servizi di rilevanza pubblica che verrano messi a gara. Praticamente tutti, anche quelli storicamente gestiti senza gara dalla municipalizzata cittadina, Aem. Chi predisporrà il bando in questo caso? Pare di capire che se ne stiano occupando direttamente gli uffici comunali, il che eviterebbe conflitti d’interesse. Il bando vedrà la luce in questo 2015, con assegnazione dell’incarico a gennaio 2016. La cosa più logica, suggerisce Trespidi, è che i due bandi vengano unificati e che la gara sia una sola con evidente ottimizzazione dei costi. La sua proposta finora non ha suscitato granché di reazioni nonostante sia reiterata da tempo. Sollecitando direttamente i 115 sindaci, attraverso la lettera, forse cambierà qualcosa.

Trespidi parte da lontano, dalla legge del 2012 sulle liberalizzazioni, che determina i criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi pubblici locali prevedendo che a tutela della concorrenza e dell’ambiente, lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica deve avvenire in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l’efficienza del servizio. “La legge – si legge nella missiva – prevede che la dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma non deve essere inferiore almeno a quella del territorio provinciale.

“Riguardo al servizio integrato dei rifiuti nel nostro territorio si stanno delineando proposte affinché si istituiscano, nonostante che nella precedente legislatura si sia approvata una mozione a sostegno della gara unica per tutta la Provincia, almeno due gare in ambito territoriale cremonese (Cremasco e Cremona) con evidente contraddizione rispetto all’obiettivo della legge di andare al superamento della frammentazione territoriale e alla definizione di ambiti che consentano non solo economie di scala e riduzione dei costi per i cittadini ma anche omogeneità di tariffe e servizi”.

“Senz’altro non vi sfugge – afferma ancora Trespidi – che i costi di erogazione dei servizi pubblici lievitano nel momento in cui oltre al proliferare delle aziende e dei CdA si sommano le strutture direzionali, della gestione e operative delle singole società pubbliche di gestione.  Sintomatico, in tal senso, è che a fronte di un incremento della raccolta differenziata parallelamente la tariffa pagata dai Cittadini anziché diminuire aumenta. Ritengo pertanto che sia necessario e utile per i Cittadini uscire quanto prima dalla frammentazione territoriale e societaria con cui sono erogati i servizi nel territorio cremonese e di ciò la “Nuova Provincia” non può pensare di assistere e basta avendo tra i suoi compiti anche quello di fare da Stazione Appaltante a supporto dei Comuni. Vi invito pertanto a svolgere tale ruolo avendo, oltre a tutto, all’interno del personale dipendente e dirigenziale professionalità adeguate alla bisogna, promuovendo e sostenendo ogni opportuna e necessaria iniziativa nei confronti dei Comuni affinché dopo l’idrico anche nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani si realizzi l’obiettivo di avere sia un unico ambito territoriale e, quindi, un’unica gara provinciale, sia un unico soggetto che si occupi dello svolgimento di tale servizio”.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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