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Il dirigente paga l'errore Tari, ma anche i politici hanno dormito

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Ufficio Gestione Entrate del Comune nella bufera, dopo la scoperta dell’errore nel calcolo delle tariffe della tassa rifiuti che ha causato la sollevazione delle categorie economiche la scorsa estate. Il dirigente del settore Entrate, Mario Vescovi, riceve la sospensione di otto giorni e la rimozione dalla qualifica di dirigente di settore, nell’ambito però di un rimescolamento delle funzioni dirigenziali che coinvolgerà anche gli altri settori comunali. Prende infatti corpo l’annunciata ‘rivoluzione’ degli uffici che era nelle intenzioni dell’amministrazione Galimberti fin dagli esordi di mandato. Il nuovo schema organizzativo andrà in giunta la settimana prossima. Per il momento però è solo il dirigente Vescovi a pagare per l’errore (che materialmente non ha compiuto lui) consistente nell’inversione delle percentuali di copertura del costo di raccolta e smaltimento rifiuti, che ha aggravato in maniera esorbitante le bollette per alcune categorie economiche e leggermente ridotto quelle delle utenze domestiche.

Tutte da comprendere, però le responsabilità politiche dello sbaglio, su cui lo stesso sindaco Galimberti aveva puntato il dito lo scorso ottobre, quando venne data spiegazione dell’errore.  Evidentemente mancò un controllo politico sull’operato tecnico degli uffici da parte della precedente amministrazione di centrodestra (delegato al Bilancio era il vicesindaco Roberto Nolli), ma anche la minoranza di allora non vigilò attentamente. La proposta di revisione tariffe infatti, venne approvata in giunta il 24 marzo 2014 e poi trattata in commissione Bilancio il 3 aprile successivo: era in quella sede che la minoranza di allora, oggi passata al governo della città, con l’attuale vicesindaco Maura Ruggeri e l’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini, avrebbe potuto fare osservazioni. Infine la revisione delle tariffe fu deliberata dal Consiglio comunale il 16 aprile 2014, con voto contrario dell’opposizione. E’ stato solo a giugno, con l’assessore al Bilancio  Maurizio Manzi e dopo il pagamento della prima rata Tari che rivelava incongruenze, che l’errore – una banale inversione di percentuali – è venuto alla luce. Ed ora i cremonesi, con l’arrivo dei nuovi bollettini in molti casi più salati per le utenze domestiche, ne stanno pagando le conseguenze.

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Commenti
  • A.Locatelli

    infatti dov’era l’opposizione, che ora recapita tariffe con aumenti esagerati e ingiustificati alle famiglie più numerose ,poca chiarezza nei comunicati ,bollettini mancanti ( si dice di utilizzare il precedente bollettino!!), prevedo un enorme caos nella nuova gestione rifiuti , ma che c…. stanno combinando!!!

  • esimio

    qui che paghiamo siamo sempre e solo noi cittadini.
    Basta è una vergogna!!

  • erisso

    Ancora una volta, complimenti vivissimi al precedente assessore al bilancio, alla sua prosopopea e alla sua ripetutamente proclamata competenza professionale.

  • Nokia

    Rottamiamoli e rottamiamole. Cremona merita di meglio.

  • Italiana

    Grazie Nolli!

  • Sorcio Verde

    Grazie Galimberti, che alle richieste delle Associazioni ha fatto per mesi orecchie da mercante.

  • antonio1956

    Utente domestico: perché nel precedente calcolo la quota fissa era 0,86 €/mq, la tariffa variabile un tot, complessivamente in linea con la Tarsu 2013, e nel nuovo calcolo la quota fissa 1,52€/mq e quella variabile il 60% in più ?