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Raccolta rifiuti, ecco cosa cambia Anche le feste dovranno essere 'eco'

Anche le feste all’aperto dovranno essere più ‘ecosostenibili’: il disincentivo all’utilizzo di piatti e bicchieri di plastica, sarà uno degli elementi compresi nel decalogo delle buone maniere sul fronte ecologico che il Comune si appresta ad approvare, insieme a forme di sensibilizzazione per invogliare le mamme ad utilizzare pannolini lavabili anzichè i tanto comodi usa e getta.

E’stata presentata in commissione ambiente la delibera di giunta che dà l’indirizzo politico del nuovo piano rifiuti cittadino, preliminare alla stesura del contratto di servizio con il gestore (che sarà scelto tramite gara). L’assessore Alessia Manfredini ha riassunto i contenuti salienti del documento, che trae i presupposti normativi da disposizioni di legge circa aumento della percentuale di differenziata, ma che vuole rispondere anche a criteri  di equità oggi non rispettati. Anche l’assessore al Bilancio Maurizio Manzi, ha precisato che “l’estensione della differenziata è un obbligo; inoltre sono gli stessi cittadini a chiederci di pagare in base a quanti rifiuti producono e non c’è altro modo per determinarlo se non differenziando i materiali.  Siamo quindi in un percorso obbligato, semmai si può scegliere la modalità di raccolta. Ad esempio: se invece di tre ritiri settimanali un cittadino ne chiede cinque, il costo inevitabilmente salirà e per questo servono tariffe differenziate.  Si può ragionare su come effettuare la raccolta degli ingombranti o del verde. Ci sono tantissimi elementi su cui viene costruito il costo del servizio e su questi ci stiamo confrontando con il gestore. Noi confidiamo di rimanere al di sotto della previsione – fatta nella precedente amministrazione – di un aumento di 1,5 milioni del costo del servizio con la differenziata spinta in tutta la città”.

LE NOVITA’ – Dunque nel nuovo piano rifiuti ci sarà la limitazione dell’ingresso degli operatori ecologici nelle parti comuni dei condomini, che oggi interessa gran parte della città: questa pratica continuerà solo per i palazzi con almeno 40 unità abitative; gli altri dovranno esporre i rifiuti nei giorni prestabiliti e in determinate fasce orarie, sulla pubblica via. Attualmente sono 13mila gli utenti che già espongono i rifiuti all’esterno. Spariranno i circa 400 contenitori della differenziata sparsi in città e soprattuto nel centro storico dove il porta a porta non è mai stato attuato (lo sarà da ottobre) e verranno invece realizzati alcuni ecocentri con ingresso controllato e mascherati esteticamente. Questi saranno utili per quei cittadini che non riusciranno per vari motivi a rispettare l’orario dell’esposizione dei rifiuti.

Si pongono così le basi per la tariffazione puntuale, per cui ad un aumento dei sacchi neri richiesti da ciascun utente, con cui viene quantificata la produzione del rifiuto indifferenziato, aumentano anche i costi a suo carico.

Nei prossimi mesi sarà avviata una compagna informativa capillare, quartiere per quartiere, coinvolgendo gli amministratori di condomini, le categorie economiche, i comitati di quartiere, le associazione ambientaliste e del terzo settore, le scuole. Nelle linee guida, oltre al controllo delle Guardie Ecologiche Volontarie, sono previsti, gli agenti ambientali e gli eco-responsabili. Tante le novità, tra cui la raccolta dei pannolini, il decalogo delle eco-feste, il rinnovo dei cestini vetusti a partire dal centro storico, il centro di riuso, e la cabina di regia tecnica tra Comune e Aem Gestioni per l’attuazione del progetto di estensione del ‘porta a porta’ con una staff specifico sul decoro urbano e sulla comunicazione.

Sulla questioni dei costi, su cui le minoranze di Andrea Sozzi (Obiettivo Cremona con Perri) e Federico Fasani (Ncd) hanno incalzato, l’assessore Manzi ha spiegato che “Il Piano Economico Finanziario 2015 è in fase di costruzione con particolare attenzione ai costi, dunque dichiarazioni su rincari del servizio sono del tutto infondate e premature. Prima definiamo il modello e poi definiamo i costi con l’obiettivo di contenerli e di equilibrarli in funzione dei contenuti del servizio, entrando nel merito delle singole componenti. Su questo, come sulle modalità del porta a porta, la Giunta assicura massima condivisione”.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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