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Assalto al comando dei vigili, il giudice Salvini interroga Mattia Croce

kavarna

Il giudice Salvini

Verrà interrogato oggi dal giudice Guido Salvini, Mattia Croce, il 20enne cremonese frequentatore del Kavarna arrestato lunedì 30 marzo dalla polizia insieme al coetaneo bresciano Aioub Babassi per i danni arrecati alla città il 24 gennaio scorso in occasione del corteo del centro sociale Dordoni. Dunque Mattia Croce, difeso dall’avvocato Marilena Gigliotti, parlerà per la prima volta dopo che giovedì 2 aprile, davanti al giudice Letizia Platè, si era avvalso della facoltà di non rispondere, anche se aveva rilasciato dichiarazioni spontanee nelle quali aveva chiesto scusa alla città.
Anche Babassi non aveva parlato, pur dicendosi dispiaciuto per l’accaduto, e per lui sabato 4 aprile il giudice Platè aveva respinto la richiesta della libertà, o in subordine dei domiciliari, avanzata dall’avvocato Raffaella Parisi, decidendo per la custodia cautelare in carcere. Per il giudice, “non ha mostrato ravvedimento alla luce della gravità del fatto”.
Oggi, al termine dell’interrogatorio di Croce, il giudice Salvini deciderà se accogliere la richiesta dei domiciliari avanzata dall’avvocato Gigliotti o se invece il 20enne cremonese, così come Babassi, dovrà rimanere in carcere. I due ragazzi sono accusati di devastazione e saccheggio.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • paolo

    In un post precedente sullo stesso argomento dopo aver letto le dichiarazioni spontanee dei due giovani e promettenti virgulti (nella sostanza “chiedo scusa” “non abbiamo alcuna ideologia politica” e “passavamo di lì x caso”) mi chiedevo se ci volevano “prendere tutti x il c..” ora leggendo del repentino cambio di strategia difensiva mi posso rispondere da solo: SI.