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Sos assistenza disabili La Provincia non ce la fa più, Vezzini: 'Urgenti correttivi'

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Dopo la manifestazione dei sindacati a Roma per gli effetti dei tagli alle Province, l’allarme sulla mancanza di fondi per svolgere funzioni essenziali si leva anche da Cremona. “I tagli attuati dal Governo  – afferma oggi il presidente della Provincia Carlo Vezzini in merito alle difficoltà di bilancio del 2015 ed alla scarsità di risorse per l’assistenza educativa ad personam per studenti disabili nelle superiori e nella formazione professionale – non consentono alle Province di poter svolgere appieno tutte le funzioni così come i tempi degli iter legislativi della Regione, in materie di funzioni delegate ancora allo stadio preliminare, rappresentano un grosso problema, minando la stessa piena operatività dell’ente. Nessuno vuole scaricare i disabili: anzi, abbiamo dato mandato agli uffici di reperire tutti i residui possibili per alleviare il peso finanziario ai comuni; la lettera inviata ai sindaci, con la quale si manifestava questa situazione di difficoltà economica, è stata fatta, in piena onestà intellettuale, per consentire ai Comuni di affrontare la situazione anzitempo rispetto alle scadenze della programmazione dei bilanci”.

“Questa è la dura realtà – continua Vezzini -. Da sempre abbiamo gestito e garantito servizi e funzioni di alta qualità, con progetti riconosciuti da più Istituzioni, sopperendo anche a lacune territoriali. Quando dicevo che la riforma di un ente, considerato da molti come ‘inutile’, la Provincia, andava fatta gradualmente e traghettata con adeguate risorse, certo non mi sbagliavo.  Ho chiesto anzitempo correttivi normativi, soprattutto sul versante delle risorse finanziarie, ma al momento non ne vedo; anzi, oltre ai tagli ai bilanci provinciali, abbiamo girato al livello centrale ingenti somme. Al momento la Provincia di Cremona sta ancora esercitando tutte le funzioni, ma per garantire continuità dei servizi in questa fase di profondi cambiamenti e di cortocircuiti legislativi, che peraltro dimezzano il nostro personale, abbiamo bisogno della sinergia di tutti e questo non lo chiamerei ‘scaricabarile’, ma richiesta di collaborazione operativa per garantire servizi alle comunità. Ho voluto, come è nel mio stile, rendere noto ai Sindaci la vera realtà che stiamo affrontando e che i nostri parlamentari già conoscono ovvero quella di un ente che si sta trasformando in Area Vasta, ma che al momento dispone di pochi strumenti finanziari come di scarse certezze normative. La questione verrà seguita dal Consiglio Provinciale, in collaborazione con la Regione Lombardia ed il Governo per tentare di trovare soluzioni che non ricadano sui più bisognosi: parlo da presidente della Provincia e da Sindaco. Ma il Governo una soluzione dovrà trovarla per questa situazione e per altri servizi che, se non interverranno, appunto, correttivi, peggiorerà in tutt’Italia”.

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