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Rissa tra detenuti nel carcere di Cremona Intervento degli agenti

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Ancora guai all’interno del carcere di Cremona. Domenica 3 maggio, verso le 13,30, nel penitenziario di via Cà del Ferro, durante l’ora d’aria, è scoppiata una rissa tra un gruppo di detenuti stranieri di varie etnie che si trovavano nel cortile del nuovo padiglione. Futili, i motivi che hanno scatenato il diverbio. A dare l’allarme ci ha pensato l’agente della penitenziaria addetto al cortile passeggio, e solo grazie al tempestivo intervento degli agenti si è potuto evitare il peggio. Fortunatamente nessun poliziotto e’ rimasto ferito.La denuncia di quanto accaduto arriva dal sindacato Sappe per voce del segretario generale Donato Capece.

Da parte sua, Alfonso Greco, segretario regionale Sappe della Lombardia, ha sottolineato che “la rissa tra detenuti a Cremona è sintomatico di una emergenza penitenziaria che permane, nonostante tutto, sedata in tempo dai bravi poliziotti penitenziari in servizio che mi auguro vengano premiati per l’ottimo intervento operativo. Ma deve fare seriamente riflettere l’innumerevole numero di episodi critici che accadono nel carcere di Cremona. Ed è assurdo che non si adottino incisivi provvedimenti, chiesti da tempo dalla nostra organizzazione sindacale”.

“Per il Sappe”, ha aggiunto Capece, “la situazione nelle carceri resta sempre allarmante, e i nostri penitenziari tornano ad affollarsi. In un anno la popolazione detenuta in Italia è calata di poche migliaia di unità. Il 30 aprile scorso erano presenti nelle celle 53.498 detenuti, che erano l’anno prima 59.683. Per fortuna nostra e delle istituzioni a Cremona lavorano poliziotti penitenziari molto determinati, che credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio. Agenti, sovrintendenti, ispettori che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà, ma con professionalità, umanità, competenza e passione”.

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