Il Museo del Violino continua a crescere, superati i 50 mila visitatori nei primi sei mesi del 2026
A trainare sono soprattutto le scuole, italiane e straniere. Ad annunciarlo la direttrice Virginia Villa in Commissione Cultura. Intanto il museo amplia la propria offerta con nuovi laboratori e due chitarre di Stradivari.
Leggi anche:
Oltre 50 mila visitatori nei primi sei mesi del 2026, a fronte degli 80 mila registrati nell’intero 2025. Sono i numeri che confermano il momento positivo del Museo del Violino, illustrati dal Direttore Generale della Fondazione Museo del Violino, Virginia Villa, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Cultura del Comune di Cremona.
Un risultato che premia un’attività sempre più orientata non solo alla valorizzazione del patrimonio liutario, ma anche alla didattica e alla formazione. A trainare la crescita sono soprattutto le attività didattiche: tra febbraio e maggio il Museo ha accolto un numero particolarmente elevato di scuole, italiane e straniere. Per i gruppi provenienti dall’estero le attività vengono svolte dalle nostre guide anche in lingua straniera, confermando la crescente dimensione internazionale del Museo.
“Abbiamo concluso quattro mesi molto intensi con le scuole – ha spiegato Villa -. Dai bambini più piccoli fino agli studenti delle scuole secondarie, i ragazzi trascorrono l’intera giornata al museo, partecipano ai laboratori, alle visite guidate e assistono alle audizioni nell’Auditorium Giovanni Arvedi. Per molti è la prima occasione per ascoltare musica dal vivo“.
Proprio le attività dedicate alle scuole rappresentano uno dei principali motori della crescita, con un incremento delle presenze anche da parte di istituti stranieri. Guardando al futuro, Villa ha annunciato l’avvio, dal gennaio 2027, di nuovi laboratori scientifici destinati agli studenti. Il progetto sarà realizzato grazie a un contributo della Fondazione Comunitaria e coinvolgerà i corsi universitari di Restauro e Musicologia presenti a Cremona, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle attività di ricerca e conservazione attraverso nuove attrezzature e percorsi esperienziali.
Tra le novità di questi mesi anche l’arrivo al Museo di due chitarre originali di Antonio Stradivari, concesse in prestito da collezionisti privati. Un evento eccezionale, considerando che di questi strumenti ne esistono soltanto cinque al mondo: “Oggi due di queste chitarre sono tornate a Cremona, la città dove sono nate. Delle cinque chitarre realizzate da Stradivari, una si trova negli Stati Uniti, una a Londra e una a Parigi. Averne due qui significa poterle studiare, valorizzare e farle ascoltare. Una l’abbiamo già fatta ascoltare al pubblico, mentre l’altra sarà protagonista di un’audizione nel mese di ottobre. È questo che rende il Museo del Violino diverso dagli altri musei dedicati agli strumenti musicali: qui gli strumenti non sono soltanto esposti, ma possono tornare a vivere attraverso la musica”.
L’attività di promozione prosegue anche fuori dai confini cittadini. Dopo la recente iniziativa ospitata dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, domani il Museo del Violino sarà a Palazzo Ducale di Genova, dove accompagnerà la presentazione della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029, portando con sé uno Stradivari come ambasciatore della tradizione liutaria cremonese.
Nel corso della stessa Commissione, infine, è stato espresso parere favorevole all’unanimità alla nuova convenzione della Rete Bibliotecaria Cremonese. Come illustrato dall’assessore alla Cultura Rodolfo Bona e dalla direttrice del Settore Cultura e Turismo del Comune di Cremona, Maria Chiara Bondioni, il provvedimento – che dovrà ora essere approvato dal Consiglio comunale – prevede il passaggio del ruolo di ente capofila dal Comune di Cremona alla Provincia di Cremona fino al 31 dicembre 2028. La modifica non comporterà cambiamenti per i servizi o per le quote associative: il Comune continuerà a garantire il supporto tecnico, mentre il coordinamento amministrativo passerà alla Provincia.