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Con Ilievski accuse forti Al processo sportivo posizioni da rivedere

Nella foto, da sinistra, il gip Salvini, il capo della procura della Federcalcio Palazzi e il procuratore di Martino

E’ durato due ore, dalle 15 alle 17, il colloquio tra il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino e il capo della procura della Federcalcio, Stefano Palazzi, arrivato da Roma per essere aggiornato riguardo agli sviluppi dell’inchiesta sul calcioscommesse dopo l’arresto di Hristiyan Ilievski. All’incontro ha preso parte anche il gip Guido Salvini, che ha fatto sapere che l’ufficio gip di Cremona sta inviando alla Federcalcio tutti i verbali dei tre interrogatori resi fino ad oggi dal macedone, due davanti allo stesso gip Salvini e un altro davanti al procuratore che lo risentirà sia domani che lunedì. “Studieremo la questione”, ha fatto sapere Palazzi, “e agiremo secondo le modalità previste dalla normativa”. Ora il capo della procura dovrà verificare se i nuovi, importanti elementi emersi in seguito alle dichiarazioni dell’ex latitante, possano essere tali da arrivare ad una richiesta di revisione del processo, quantomeno sulle posizioni di alcuni nomi, come quello del capitano della Lazio Stefano Mauri, la cui posizione, secondo quanto raccontato da Ilievski, si sarebbe ulteriormente aggravata. Dalla procura federale, Mauri era stato condannato a 6 mesi per l’omessa denuncia nella presunta combine di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011. E altri nomi come quello di Alfonso De Lucia, ex portiere del Livorno, e di Stefano Ferrario, ex difensore del Lecce ed oggi al Lanciano. Per il resto, come hanno tenuto a sottolineare Palazzi, di Martino, e Salvini, è stato un incontro di amicizia e di scambio di idee improntato sulla collaborazione che c’è sempre stata tra la procura di Cremona e la Federcalcio. “L’arresto di Ilievski”, ha sottolineato il procuratore di Martino, “è stato un fatto determinante che ha rafforzato le tesi dell’accusa”. “Prima”, ha concluso il pm, “c’era un buon numero di posizioni che presentava profili di incertezza che oggi, grazie a quanto detto dal macedone, a mio giudizio non ci sono più”. Palazzi e di Martino si sono incontrati in tarda mattinata. Dopo essere usciti a pranzo, alle 15 sono saliti negli uffici della procura dove sono stati  raggiunti dal gip Salvini. Alle 17, a fine incontro, Palazzi è ripartito per Roma.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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