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Calcioscommesse, le intercettazioni: 'Sconfitti dalla Cremonese, siamo felici' Società grigiorossa: 'Noi estranei'

Mentre la Cremonese ribadisce con una nota la propria estraneità ai fatti relativamente alla partita contro la Pro Patria del 15 dicembre 2014 che secondo la nuova inchiesta sul calcioscommesse, firmata dalla Dda di Catanzaro, è stata truccata (l’estraneità dei grigiorossi emerge comunque già dalle carte dell’indagine, secondo cui la manipolazione è stata effettuata da esponenti della Pro Patria), emergono ora i contenuti delle intercettazioni riguardanti quei 90 minuti incriminati terminati 3-1 per la Cremo. Frasi che ricoprono un ruolo significativo nel quadro accusatorio, in cui, come detto, non è coinvolto nessun grigiorosso. L’estraneità è sottolineata pure dalla società del Torrazzo: “Dalle 15 di mercoledì presso la sala stampa del centro sportivo si terrà una conferenza stampa per sottolineare l’estraneità dell’US Cremonese agli ultimi fatti relativi al calcioscommesse”.

Diversi tesserati della squadra di Busto Arsizio sono finiti tra i 50 fermati nel blitz fatto scattare dalla polizia martedì mattina. Ci sono l’ex direttore del Monza ed ex dirigente di fatto della Pro Patria Mauro Ulizio, poi quello che viene ritenuto il socio occulto e direttore “di fatto” della Pro Patria Massimiliano Carluccio, l’ex allenatore della Pro Patria Marco Tosi, in panchina nel match contro la Cremonese, e i calciatori Andrea Ulizio, centrocampista del San Marino ed ex Pro Patria in campo contro la Cremonese il 15 dicembre 2014 e figlio di Mauro, Adolfo Gerolino, ex difensore della Pro Patria anche lui schierato contro la Cremonese a dicembre, e Vincenzo Melillo, portiere della Pro Patria pure lui in campo contro la Cremo a dicembre. Proprio questi tre atleti sono stati protagonisti di azioni determinanti nel corso della partita contro la Cremonese (vedi link in basso).

Un’intercettazione in cui si menzionano gli episodi sospetti del match viene ritenuta importante dagli investigatori. E’ una chiamata tra il giocatore Andrea Ulizio e il padre Mauro.

Andrea ULIZIO: … TOSI (l’allenatore, ndr) è il numero uno comunque, eh…

Mauro ULIZIO: Si?…

Andrea ULIZIO: Si, si…

Mauro ULIZIO: Te l’ho detto…

Andrea ULIZIO: Ha fatto rivedere oggi il video della partita…

Mauro ULIZIO: E va!…

Andrea ULIZIO: Eh, minchia! ha detto… tipo… magari, che ne so?… un errore così… eh… a noi ci difendeva sempre… tipo, sul gol ha dato la colpa a Myles (ANDERSON Myles, difensore Pro Patria)… (ride) … sul primo gol…

Mauro ULIZIO: (Ride)…

Andrea ULIZIO: su quello che ha fatto la “papera” MELILLO alla fine… perchè ha sbagliato lui…

Mauro ULIZIO: Eh…

Andrea ULIZIO: Ha dato la colpa a Myles… ha detto: “Myles devi stare più basso”

Mauro ULIZIO: che gli è passato in mezzo alle gambe… (ride)…

Andrea ULIZIO: Ah?…

Mauro ULIZIO: Perchè gli è passata in mezzo alle gambe?…

Andrea ULIZIO: No, era LAMORTE quello che gli è passato in mezzo alle gambe… gli ha detto anche a LAMORTE: “qui devi uscirci prima”…capito?… “non devi farlo arrivare li per calciare”… così… poi ha detto a Myles che sulla respinta di MELILLO che era fuori posizione…

Mauro ULIZIO: Ah? (ride)…

Andrea ULIZIO: Capito?… GEROLINO che stava staccato a marcare un’altro, capito?… gli ha detto tutto bene… poi a Myles gli ha dato la colpa che… non può mai avere colpa li Myles…

Mauro ULIZIO: (Ride)…

Andrea ULIZIO: e poi diceva: “come cazzo si fa a prendere gol con la difesa piazzata”… allucinante…capito?…

Mauro ULIZIO: (Ride)… ascolta… è sul tuo fallo?…

Andrea ULIZIO: Sul… il mio fallo non lo ha fatto neanche vedere…

Mauro ULIZIO: No?…

Andrea ULIZIO: No…

Mauro ULIZIO: Minchia!…

Andrea ULIZIO: Poi ha… l’ultima cosa di GEROLINO… il retropassaggio che ha sbagliato… ha detto che ci può stare… è stato un infortunio… ci può stare, capita, pensava di stare più vicino all’area, così… non gli ha detto niente… minchia!… poi, ad un certo punto, GEROLINO nel primo tempo ha fatto un rigore clamoroso… oh, ma clamoroso!… lui ha detto: “no, ma questo si è tuffato… guarda, non lo vedi, questo fa piscina, ve lo dico io!”…

Mauro ULIZIO: (Ride)…

Andrea ULIZIO: Faceva così… un grande… ci ha difeso a noi!…

Ma non è tutto. Secondo gli inquirenti Mauro Ulizio dopo la partita si attiva – si legge nelle carte – “impiegando tutta la rete di conoscenza di cui poteva disporre, sfruttando anche le sue amicizie negli uffici della Lega” nel tentativo di “alleggerire la squalifica che il figlio Andrea si era procurato con dolo e per denaro per procurare la sconfitta della sua squadra”. Era stato “Andrea Ulizio a sollecitare il padre, il giorno seguente la combine, perché intervenisse su chi doveva per ottenere che la squalifica inflittagli sul campo della Cremonese non fosse superiore ad una giornata di campionato”. Inoltre in una conversazione con un’amica il centrocampista Ulizio, dopo la gara, si rallegra per la sconfitta: “Stiamo rientrando, è finita la partita!… 3 a 1 per la Cremonese! Tutto bene, tutto a posto… Oh, siamo felici!”.

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