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Rifiuti, Trespidi: 'Si allontana l'ipotesi di una gara unica provinciale'

Rischia di tramontare l’ipotesi di una gara unica sui rifiuti per tutto il territorio. A lanciare l’allarme Giuseppe Trespidi, segretario provinciale Udc, che alcuni mesi fa aveva scritto ufficialmente al presidente e ai consiglieri provinciali “invitandoli ad attivarsi affinché si desse luogo a un unico bando di gara provinciale per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani superando, in tal modo, gli alibi che fino ad oggi si sono frapposti alla realizzazione di tale obiettivo”.

Ma nessuno ha risposto nè si è attivato per prendere in considerazione quanto contenuto nella lettera, che Trespidi aveva esteso anche ai sindaci di tutti i Comuni della Provincia, ribadendo la necessità di uscire quanto prima dalla frammentazione contrattuale e societaria con cui sono erogati i servizi concernenti i rifiuti nel territorio cremonese facevo riferimento alla legge 27 del 24/03/2012, cosiddetta delle liberalizzazioni, che determina i criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi pubblici locali.

“All’art. 3 di tale legge è previsto che, a tutela della concorrenza e dell’ambiente, lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica deve avvenire in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l’efficienza del servizio” spiega Trespidi -. La legge prevede che la dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma non deve essere inferiore almeno a quella del territorio provinciale. Gli esperti indicano in 600.000 il numero di cittadini adeguato per un servizio efficace e sostenibile. Considerato che da noi, su un territorio di 360.000 abitanti con 115 Comuni, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è affidato a quattro aziende pubbliche, che peraltro svolgono egregiamente il loro compito, con gare e tipologie di contratti e di modalità di servizi diversificati l’auspicio era che fosse arrivato il tempo in cui la “Nuova Provincia” facendo da Stazione Appaltante, insieme ai nostri sindaci, avrebbe affrontato e risolto la problematica riguardante la gara unica per tutto il territorio. Ma sembra che così non è! Non ci sono spiegazioni plausibili a questa inadempienza”.

La gestione complessiva del servizio oltre a produrre un indubbio vantaggio avrebbe come diretta conseguenza una diminuzione dei “costi e, di conseguenza, una diminuzione delle tariffe a carico dei cittadini di tutto il territorio – evidenzia ancora Trespidi -. La gara unica avrebbe senz’altro reso possibile individuare obiettivi innovativi su ampia scala e avrebbe consentito di mettere in campo misure atte a efficientare seriamente i costi di gestione del servizio. Se poi consideriamo che all’interno del personale dipendente della Provincia ci sono competenze eccellenti e, quindi, in grado di fare la gara senza problemi, credo che di più non si poteva cercare come ritengo che non si doveva temere di entrare nel merito di una gestione più razionale del servizio adesso esistente nel nostro territorio. Ma tant’è tanto alla fine chi paga sono sempre i soliti ovvero i cittadini. Il problema della diminuzione dei costi a carico dei cittadini combinato con una maggiore efficienza e razionalità del servizio poteva o potrebbe diventare un obiettivo prioritario della “Nuova Provincia”, dei Comuni e della Politica del nostro territorio provinciale però per farlo occorre la convinzione e il coraggio delle proprie idee”.

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