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I valzer incantano il pubblico: successo per il concerto al Museo Civico

Foto Sessa

Non poteva che chiudersi sulle note di alcuni celebri valzer viennesi in voga alla corte degli Asburgo, la giornata inaugurale della mostra sul viaggio di Ferdinando I nel Lombardo Veneto. Un concerto, Arie di valzer ai tempi di Ferdinando I svoltosi nella splendida cornice della sala Mafezzoni del Museo Civico, che fin dalle prime note si è rivelato di grande qualità. L’ensemble, formato dal pianoforte di Francesco Zuvadelli, dal violino di Nicholas Robinson, dalla viola di Eva Sola e dalla voce del soprano Emi Aikawa, dopo aver suonato il primo brano, l’Inno del regno Lombardo-Veneto, di Haydn, ha regalato un piccolo fuori programma, lanciandosi in una bella esecuzione dell’Inno di Mameli.

Poi il programma è proseguito come previsto, passando dagli allegri valzer di Hoffmeister e di Haydn, a Beethoven, per poi lasciarsi cullare dalle struggenti note di Schubert. E’ stata quindi la volta del brano Cremona Waltz, la sonata dell’americano J. H. Hewitt, dedicata alla città di Cremona e composta nel 1839, ovvero pochi mesi dopo il viaggio in Lombardia di Ferdinando I, suonata dal vivo per la prima volta in assoluto. Il concerto è quindi proseguito con God Save the Qeen di Beethoven, per poi concludersi con un pezzo del compositore cremonese Oreste Riva.

Entusiasta il pubblico presente in sala – tra cui il sindaco Gianluca Galimberti e gli assessori Barbara Manfredini e Maurizio Manzi -, che ha acclamato i musicisti con una lunghissima ovazione.

LaBos

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