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Aspettando la nuova stagione, Paolo Lepore in trasferta cinese

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Ormai è una felice tradizione: d’estate il blu Vanoli lascia spazio all’azzurro della Nazionale. Non solo per Luca Vitali e Marco Cusin, ma anche per Paolo Lepore, assistente di lungo corso della Vanoli Basket Cremona e ormai un punto fermo dello staff di Luca Dalmonte e Attilio Caja alla guida della Nazionale Sperimentale. Dopo il torneo in Svizzera e la Summer League di Roma, gli azzurri sono ora in ritiro a Grottaferrata, da dove il 14 luglio partiranno per la tourneé in Cina, per disputare un torneo con la Nazionale padrona di casa, l’Irlanda e la Russia. “Mi occupo di tutta la parte video, il nostro obiettivo è quello di analizzare il maggior numero di elementi, per cercare di fornire un prodotto di alto livello che permetta ai giocatori di andare oltre il semplice allenamento. Il progetto della Sperimentale nasce per dare la possibilità di lavorare in un certo modo a giocatori interessanti che magari finiscono presto la loro attività stagionale, mettendo loro a disposizione professionisti di alto livello come Dalmonte, assistente di Simone Pianigiani in Nazionale, Caja, Cuzzolin e Panichi. Un mese di lavoro intenso e il fatto di poter sfidare i propri coetanei o squadre senior di altre nazionali non fa che aumentare il loro bagaglio d’esperienza”.

Com’è andata la prima parte tra il torneo in Svizzera e la Summer League di Roma? “Direi molto bene. A Pully, vicino a Losanna, abbiamo incontrato Belgio e Germania, che schieravano due nazionali sperimentali come la nostra, ma forse con più esperienza nei rispettivi campionati, e la nazionale senior della Svizzera; a Roma selezioni miste di americani ed europei. Abbiamo vinto sei partite su sei e la squadra ha ben recepito i dettami di coach Dalmonte, cercando di mettere in pratica le idee e i concetti tecnici su cui si è lavorato, cosa non del tutto scontata visti i tempi ristretti e considerando che dall’anno scorso sono rimasti solo tre giocatori, Tonut, Abass e Udom”.

Tra una settimana affronterete la tourneé in Cina, sempre un’esperienza affascinante.“Dopo una settimana di ritiro qui a Grottaferrata voleremo in Cina, anche se non sappiamo ancora esattamente in quale località. Rispetto all’anno scorso, quando prendemmo parte a tre tornei, quest’anno staremo lì solo sei giorni per tre partite. E’ un mondo diverso, con una cultura ed un modo di di vivere lo sport differente. L’impatto è di grandissima curiosità ed entusiasmo, lo stesso che abbiamo riscontrato nella gente che viene a vedere le nostre partite e quelle delle altre nazionali in tourneé. Un’esperienza che arricchisce, e penso che lo stesso possa valere anche per i giocatori”.

Prime sensazioni sulla Vanoli 2015-2016 che sta nascendo? “Molto positive, le conferme di Vitali e Cusin sono stati due “colpi” importantissimi, senza dimenticare quella di Fabio Mian e così come gli arrivi di altri due giovani di buona prospettiva come Biligha e Gaspardo. Elston Turner poi è un americano che ci potrà dare un contributo importante: conosce già le dinamiche del campionato italiano ed ha già lottato sia per la salvezza dando una grossa mano a Pesaro sia per i playoff con Brindisi”.

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