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Anziani ancora nel mirino di ladri truffatori: via soldi e preziosi

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TORRICELLA DEL PIZZO – Ennesimo furto-truffa ai danni di anziani. L’ultimo episodio è accaduto a Torricella del Pizzo verso le 9,30 di mercoledì mattina. Le modalità sono purtroppo quelle straconosciute. Nella casa situata nel quartiere dell’oratorio, in via Colombarone, vive una coppia di anziani. La casa ha un ingresso fronte strada, sempre chiuso, e uno che dà sull’aia sul retro. E’ qui che si presenta un italiano che, mentre parla al telefono, chiede di poter controllare un segnalato inquinamento all’acqua dei rubinetti. I due lo fanno entrare, mentre un complice attende sull’auto in strada. Vengono aperti tutti i rubinetti, poi si passa a quelli al primo piano. Nel frattempo ad un occhio esperto come quello del malvivente non sfuggono le potenziali collocazioni di beni di valore. E sembra che centri il bersaglio al primo colpo: giù in cucina apre due piccoli recipienti che contengono uno soldi liquidi, l’altro oggetti in oro. Li preleva, ma all’anziano non sfugge lo strano comportamento, laddove non ci sono rubinetti. Il ladro però ora ha solo bisogno di fuggire, e mentre il complice fuori mette in moto, lui si precipita verso la porta che dà sulla strada, che però è chiusa a chiave. L’anziano, mentre la moglie sta scendendo le scale, si mette a urlare che di lì non si passa, invece il ladro apre la porta con le chiavi poi riesce usando la forza a spalancarla, precipitandosi sull’auto e dandosi alla fuga. Meglio così probabilmente, fosse stato costretto a usare la forza le cose avrebbero potuto prendere una brutta piega.

I due anziani hanno subito chiamato i Carabinieri, che sono accorsi sul luogo del misfatto, raccogliendo le testimonianze. La speranza è che qualcuno, come già accaduto in passato (uno degli aspetti positivi dei piccoli paesi…), insospettito, abbia preso il numero di targa dell’auto. Dalla descrizione, l’uomo entrato in casa sarebbe come detto un italiano, alto circa un metro e ottanta. Sembra inutile, ma non lo è mai abbastanza, ricordare soprattutto agli anziani di non aprire a fantomatici tecnici del gas, della luce, dell’acqua o del telefono, o controllori del valore di banconote o metalli preziosi: in questi casi l’azienda fornitrice telefona sempre, o avvisa in qualche modo, del prossimo arrivo di un operatore.

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