Cronaca
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Installazione 'L'anima della città' Piazza stazione la sede più probabile

Andrà di nuovo in giunta mercoledì prossimo la questione della collocazione della nuova installazione di un violino alto otto metri, realizzata in acciaio elettro-colorato e ribattezzato ‘L’anima della città’, firmata dall’architetto Giorgio Palù, finanziata e regalata a Cremona dalla Steel-Color. L’idea, secondo quanto spiegato dal sindaco Ganluca Galimberti, è quella di collocarla non in una posizione decentrata e periferica come il rondò di CremonaPo, ipotizzata dall’ex sindaco Perri, ma in stazione.

Deve essere un biglietto da visita per la città di Cremona, ha spiegato Gianluca Galimberti. L’altra collocazione, quella iniziale, era Porta Venezia, che la giunta Perri negò perchè dovevano essere sradicate delle magnolie, che sarebbero poi state nuovamente interrate in un altro giardino della città. La scultura, regalo della ditta Steel-Color, leader nel campo delle installazioni, che ne hanno create e posizionate in tutto il mondo, come si legge nella relazione tecnica, ‘presenta sfumature bronzo-dorate nella parte bassa dove lo strumento è proporzionato e riconoscibile ma, progressivamente, muta colore fino a diventare inox lucido specchiato nella parte aerea, dove il violino perde le sue sembianze e si trasforma in figura astratta’. La sera, la scultura ‘si accende di un colore rosso e aranciato. Costanti variazioni di intensità luminosa la fanno pulsare, diventando così il nucleo magnetico che catalizza su di sé tutte le attenzioni’.

Completano l’opera le onde metalliche che disegnano l’area triangolare alla base dell’installazione. Un bel biglietto da visita in acciaio colorato che sarà visibile da tutti.

Silvia Galli

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