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Cremona si copre d'oro a Rio Gentili e Cattaneo campioni del mondo

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Nella foto Gentili e il doppio con Andrea Cattaneo: due cremonesi sul tetto del mondo

AGGIORNAMENTO – RIO DE JANEIRO (BRASILE) – Si tinge d’oro l’acqua di Rio de Janeiro, nello stesso impianto che tra un anno ospiterà le Olimpiadi e dove sono in corso i Mondiali Junior, e Cremona fa festa con i suoi atleti: due medaglie pesanti – le più pesanti – in meno di un’ora per i due atleti della Bissolati Cremona impegnati nella rassegna iridata. La spedizione brasiliana, dunque, si è conclusa come meglio non avrebbe potuto per i colori della nostra città. Il doppio successo è giunto peraltro con una duplice sfida diretta alla Germania nell’atto decisivo.

In particolare il primo oro è arrivato con una rimonta irresistibile di Giacomo Gentili, atleta della Bissolati impegnato alle 14.30 (ora italiana, le 9.30 in Brasile) nella finale del singolo. Campione Europeo in carica dopo il trionfo dello scorso 24 maggio, Gentili partiva come noto con il secondo miglior tempo dietro al tedesco Henrik Runge. In effetti, da pronostico, è stato subito un testa a testa tra il canottiere della Bissolati e quello teutonico: ai 500 metri Germania avanti con 1’39’’94 e Gentili a 1’40’’76. Subito dietro Messico e Australia, con Lituania e Ungheria molto staccate. Al rilievo dei 1000 metri confermate le posizioni con Germania prima a 3’28’’81, Italia seconda a 3’29’’50 e Messico più vicino a 3’29’’88. Da lì è partita la rimonta di Gentili: a tre quarti di gara (1500 metri) il bissolatino ha infatti alzato i giri giungendo primo con 5’20’’16 alla rilevazione, con la Germania seconda a 5’21’’51 e Messico terzo a 5’21’’62. Per Gentili è stato un crescendo: il cremonese ha incrementato ancora il ritmo e per gli avversari non c’è stato nulla da fare. A livello di crono, dopo il 7’21’’23 in batteria, il 7’16’’57 nei quarti e il 7’03’’76 in semifinale, Giacomo ha chiuso la finale in 7’05’’77, vincendo l’oro. Argento per la Germania in 7’08’’78 e bronzo per l’Australia che ha superato il Messico con un gran finale, chiudendo in 7’08’’80 e sfiorando quindi la seconda piazza.

Andrea Cattaneo, campione mondiale in carica ma nel “quattro con” nel 2014 e campione europeo nel “due con” lo scorso 24 maggio, ha invece gareggiato con Emanuele Fiume della Pro Monopoli alle 15.22 ora italiana (le 10.22 in Brasile). Il duo azzurro è partito dalla corsia 3, quella che spetta a chi ha ottenuto il miglior tempo in semifinale: avversari da controllare, a naturalmente battere, erano Ungheria e Germania con l’Italia comunque grande favorita dopo le vittorie in scioltezza in batteria in 6’38’’02 e in semifinale in 6’30’’44 (appunto miglior crono dei sei finalisti). Gli azzurri hanno subito preso il comando delle operazioni, passando ai 500 metri in 1’30’’55 con i tedeschi secondi già a quasi tre secondi (1’33’’33) e la Slovenia terza un po’ a sorpresa (1’34’’68). Ulteriore incremento per Cattaneo e Fiume ai 1000 metri, chiusi in 3’11’’84, con i tedeschi sempre alle spalle in 3’15’’90 e l’Ungheria in rimonta e terza a 3’17’’00. Di fatto, da metà gara si è verificata la gara che si prospettava alla vigilia con Italia, Germania e Ungheria a giocarsi tutto, ma gli azzurri nettamente più forti. Italia avanti, infatti, anche ai 1500 metri con ulteriore incremento del vantaggio a 4’56’’01 (Germania 5’00’’47 e Ungheria 5’01’’07). Finale in scioltezza con il tandem tricolore in pieno controllo, che ha vinto l’oro in 6’36’’13, davanti a Germania (6’38’’19) e Ungheria (6’39’’83). Lontane Repubblica Ceca, Slovenia e Austria.

INTERVISTE – Di seguito riportiamo le dichiarazioni dei protagonisti raccolte dal sito della Federazione Italiana del Canottaggio. Giacomo Gentili: “All’inizio il tedesco era davanti e sapevo che era allenato e avrebbe cercato di sorprendermi, ma io sono più allenato di lui e quindi dopo un po’ l’ho superato nonostante la prima parte di gara sia stata tormentata da un fastidioso vento laterale. Ho sempre avuto la gara in mano e sul finale ho cercato di staccarlo il più possibile. Sono contento di questo titolo che arriva dopo quello europeo e che comunque mi ripaga di tutto il lavoro fatto per arrivare in cima al mondo. Per questo risultato ringrazio i miei allenatori Agostino Abbagnale e Giuseppe Politi perché è con loro che ho lavorato molto nel College e poi tutto lo staff tecnico con Antonio Colamonici in testa che mi hanno fatto migliorare ancora molto. Ora mi impegnerò ancora di più perché mi piacerebbe provare a entrare già dal prossimo anno nella squadra olimpica. Vedremo, intanto mi godo questa medaglia che dedico a tutti quelli che mi vogliono bene”.
Andrea Cattaneo: “Eravamo sicuri di vincere perché siamo arrivati qui carichi e decisi a non lasciare nulla di intentato e questo è avvenuto. Durante le eliminatorie abbiamo visto che potevamo farcela e quindi abbiamo improntato la nostra tattica di gara solo per arrivare primi e questo ci ha permesso di non sbagliare. È un bellissimo giorno che ricorderò per sempre e voglio dedicare la vittoria a mio fratello Luca”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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