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Ex mercato ortofrutta, 49mila euro per dare il via al centro di riutilizzo

L’ecocentro da poco inaugurato all’ex mercato ortofrutticolo (dove si possono conferire buona parte dei rifiuti differenziati), sarà presto affiancato dal “centro di riutilizzo” per dare nuova vita a molti oggetti e attrezzi ancora funzionanti ma di cui ci si vuole disfare.  Il progetto presentato dal Comune ha infatti ottenuto 49.151 euro a titolo di contributo dalla Regione Lombardia in attuazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il costo totale del progetto, concordato con Aem  Cremona  Spa, è di 70.216,00 euro.
In vista della realizzazione del “Centro del riutilizzo”, si è tenuto in mattinata il primo incontro operativo, presenti gli assessori al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, al Welfare di Comunità Mauro Platè, il dirigente del Settore Lavori Pubblici e Ambiente Marco Pagliarini, funzionari e tecnici comunali e responsabili dell’Associazione Emmaus, in quanto sin dall’inizio partner del progetto sottoposto alla Regione (è comunque prevista un’estensione della partnership ad altre realtà). Il Centro sarà infatti gestito in collaborazione con l’associazione di volontariato Amici di Emmaus che vanta un’esperienza pluriennale in questo ambito.
Il Centro ha le seguenti finalità: sostenere la diffusione di una cultura del riutilizzo dei beni, contro l’usa e getta, con fini di tutela ambientale e di solidarietà sociale; prolungare il ciclo di vita dei beni e ridurre la quantità di rifiuti da avviare a trattamento/smaltimento; sostenere le fasce fragili e meno abbienti di popolazione, consentendo l’acquisizione di beni di consumo usati ma funzionanti; superare il fenomeno del rovistamento nei cassonetti o nei luoghi di conferimento dei rifiuti con i connessi rischi di infortunio o di malattia.
Potranno usufruire del centro privati cittadini, imprese o enti residenti nel territorio di competenza del Centro, che, in possesso di un bene usato ancora integro e comunque funzionante, lo consegni a titolo di donazione affinché, mediante la cessione a terzi, ne possa essere prolungato il ciclo di vita. Nel Centro saranno accettati i beni di consumo ancora in buono stato (anche dal punto di vista igienico) e funzionanti che possono essere efficacemente riutilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie. In base a modalità in fase di definizione, potranno rivolgersi al Centro privati cittadini, associazioni di volontariato, organismi no profit, istituti scolastici che intendono prelevare un bene per riutilizzarlo.
Sarà distribuito periodicamente materiale informativo sull’ubicazione ed il funzionamento del Centro. Le relative informazioni saranno inoltre veicolate anche attraverso i siti istituzionali del Comune e degli enti coinvolti nella gestione. Il Centro avrà un utilizzo intercomunale grazie ad un accordo in via di sottoscrizione coi Comuni limitrofi. La popolazione servita sarà quindi superiore a 70.000 persone.
Si ricorda infine che, contestualmente all’estensione della raccolta differenziata porta a porta, è già attiva  nell’ex mercato ortofrutticolo di via dell’Annona un’isola di prossimità. Il mercoledì ed il sabato, dalle 10 alle 13, è possibile portare in questo spazio, appositamente allestito e presidiato da personale formato, carta, plastica, vetro e lattine (non è possibile conferire il rifiuto secco, la frazione umida e altri tipi di rifiuto).

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Commenti
  • Sorcio Verde

    I robivecchi sono gratis, porti qualcosa e ci fai due soldi, qui invece li paghiamo con le nostre tasse e non ti danno niente, bell’affare!!!