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Omicidio da Frank I due complici non rispondono al gip

Davanti al gip del tribunale di Bergamo Bianca Maria Bianchi, i due indiani arrestati mercoledì nell’ambito delle indagini per l’omicidio dei coniugi bresciani Francesco e Giovanna Seramondi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I due, fermati a Robecco d’Oglio, nel Cremonese, e a Mairano, nella bassa Bresciana, sono rinchiusi nel carcere di Bergamo e non in quello di Brescia per evitare contatti con i due presunti esecutori materiali del delitto. L’indiano residente nel bresciano, Santokh, soprannominato Vicky, 42 anni, titolare di un kebab ad Azzano Mella, è accusato di concorso in omicidio plurimo premeditato,  ricettazione e porto di armi illecite, mentre il connazionale residente nel cremonese, Gurgjit Singh, 29 anni, operaio, sposato e padre di due figli, di detenzione illecita di armi. Per gli inquirenti, sarebbero i complici dei due presunti assassini, il pakistano Muhammad Adnan e l’indiano Sarbjit Singh, arrestati domenica 16 agosto per il duplice omicidio dei titolari della pizzeria da asporto da Frank avvenuto l’11 agosto scorso nella prima periferia di Brescia. Gli investigatori sono convinti che l’indiano residente a Robecco avrebbe fornito, oltre alla pistola che il 1 luglio scorso ferì in un agguato un dipendente di Seramondi, anche il fucile utilizzato per il duplice delitto. Le contestazioni riguardanti l’arma sono relative al fucile a canne mozze usato per uccidere i coniugi bresciani e anche alla pistola, non ancora trovata, che gli stessi killer avrebbero utilizzato per ferire il dipendente albanese alcuni mesi prima.

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