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Presentato Southerland: 'Con la Vanoli riparto da zero'

Zero. Ha scelto il numero zero James Southerland, lasciando così al suo compagno Elston Turner quel 31 indossato a Limoges l’anno scorso senza fortuna. “Speriamo di non vedere zeri sul tabellino” scherza il vicepresidente Davide Borsatti. Ma quella di Jimmy, questo il soprannome del giocatore presentato nel pomeriggio al Palaradi dalla Vanoli Cremona, è una scelta che non arriva per caso. “Per me è la stagione da cui ripartire dopo un anno così così in Francia. E’ un po’ l’anno zero, la mia grande occasione per fare bene in Europa e non intendo buttarla via”.

Venticinque anni, alto 2.03 e nato nel Queens, a New York. James Southerland ha “solo” due tatuaggi, una per polso, sono le sue iniziali. Un americano quasi inedito, per questa Vanoli abituata com’era fino a qualche mese fa ai disegni tribali che ricoprivano quasi per intero i corpi scolpiti di Cameron Clark e James Bell. “Ammetto che anche i miei genitori hanno influito in questa scelta di non farmi troppi tatuaggi, ma ovviamente non mi sento di escludere niente”. La sua università? Una delle piu’ prestigiose d’America: la Syracuse State. Quella per intenderci della stella Nba Carmelo Anthony. “E’ un college molto attento a questo genere di giocatore. Anzi, è una vera e propria fucina di ali piccole in grado di giocare anche sotto canestro, di far male da fuori e in penetrazione. Sì -sorride James- io e Melo giochiamo nello stesso ruolo, ma per carità non paragonatemi a lui”.

A Cremona, James Southerland giocherà titolare, e occuperà soprattutto lo spot di ala grande. “Un’ala grande moderna però” è così che lo definisce il Gm Vanoli Andrea Conti. E quindi forte a rimbalzo, capace di aprire il campo con il tiro da tre punti, la sua arma migliore. “Mi ritengo un buon tiratore, ma il mio è un gioco offensivo multidimensionale. So essere pericoloso dall’arco e nel pitturato, vado forte a rimbalzo e ho una discreta visione di gioco”.

Dopo il college, per lui anche spiccioli di Nba. Una sola partita con i Charlotte Bobcats, e poi a New Orleans, che gli offre un contratto di un mese, nel 2014. Una grande occasione per lui, oltre a ritrovarsi compagno di squadra di un certo Anthony Davis, futuro dominatore della Lega americana. “Un giocatore pazzesco, un talento mai visto. Ma è anche una bravissima persona, divertente, ha un sorriso per tutti ed è disponibile in qualunque momento”.

Trentacinque punti contro Arkansas il suo massimo in carriera, due anni fa, prestazione con cui per la prima volta ha attirato l’attenzione su di sé degli addetti ai lavori. Tanti i record che portano il suo nome a Syracuse, tra cui il maggior numero di tiri da tre segnati consecutivamente senza errori in una partita: 6. Sabato invece ha fatto il suo esordio con la maglia Vanoli: 9 punti contro Trento. “Abbiamo messo alla prova per la prima volta il nostro sistema di gioco. Ovviamente dobbiamo ancora migliorarlo e assimilarlo. All’inizio siamo andati in confusione perché loro spesso invertivano le posizioni ai giocatori. Ma con le nostre qualità siamo riusciti a riprendere il controllo della partita. Abbiamo vinto meritatamente”. Tyrus McGee e Fabio Mian i giocatori con cui ha legato di piu’. E a tavola, la parola d’ordine è una sola: “Pasta. I really love pasta”.

G.I.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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